Sa Die de sa Sardigna 2025: celebrazioni a Cagliari, Bono e Alghero

Una giornata di memoria e identità per il popolo sardo, tra cerimonie, musica e cultura

Cagliari torna a essere il cuore pulsante di Sa Die de sa Sardigna, la Giornata del popolo sardo, che quest’anno celebra la sua 31ª edizione. A pochi passi da via Giovanni Maria Angioy, simbolo della rivoluzione sarda, una nuova targa commemorativa è stata collocata sull’arco di Palabanda per ricordare la storica cacciata dei piemontesi il 28 aprile 1794, guidata dal popolo contro il rifiuto di assegnare ai sardi cariche pubbliche.

Il programma ufficiale: tra musica, memoria e discorsi istituzionali

La solenne seduta del Consiglio regionale si apre questa mattina alle 11 nel palazzo di via Roma, rinnovando il voto espresso dall’Assemblea sarda nel 1993 che istituì Sa Die come giornata ufficiale.

Le celebrazioni iniziano con il coro del Teatro Lirico di Cagliari, seguito dall’esecuzione degli inni sardo, nazionale ed europeo e dal Va’ pensiero di Giuseppe Verdi. Dopo i saluti istituzionali del presidente Piero Comandini e dell’assessora alla Pubblica istruzione Ilaria Portas, è previsto l’intervento di Antonello Angioni, membro del Comitato Sa Die.

Spazio poi alla poesia con “Bateros sa sardidade non este jogu” di Alessandro Pili, a cui seguiranno i discorsi dei capigruppo dei partiti politici. A chiudere la cerimonia ufficiale sarà la presidente della Regione Alessandra Todde, con un finale affidato alla tradizione sonora delle launeddas suonate da Luca Schirru.

Tre luoghi simbolo: Cagliari, Bono e Alghero

Oltre al capoluogo, quest’anno Bono e Alghero diventano centri nevralgici delle celebrazioni. L’assessora Ilaria Portas ha spiegato la scelta: Cagliari fu teatro della rivolta del 1794; Bono è la città natale di Giovanni Maria Angioy; mentre ad Alghero fu incarcerato Vincenzo Sulis, leader rivoluzionario poi graziato da Vittorio Emanuele I.

Eventi collaterali: arte, cultura e musica in tutta l’Isola

Sa Die ha preso il via già nella giornata di ieri con l’inaugurazione della targa commemorativa a Palabanda e proseguirà fino a sera con gli spettacoli musicali in piazza del Carmine a partire dalle 20. I portabandiera dell’edizione 2025, selezionati dall’Assemblea Nazionale Sarda, sono Caterina Murino, Nicola Riva, Adriana Valenti Sabouret e Daniela Pes.

La serata si concluderà con le esibizioni di Claudia Aru, Franca Masu e Andrea Andrillo, interpreti della ricca tradizione musicale isolana.

Parallelamente, i Musei nazionali propongono oggi visite guidate in lingua sarda, mentre ad Alghero le celebrazioni si concentrano presso l’Espero Reyal (l’antica Torre Sulis), con numerosi eventi anche a Sassari.

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