Sant’Efisio, una folla immensa a Cagliari per la 369ª edizione della festa

Migliaia di persone a Cagliari per la 369ª Festa di Sant’Efisio: tra petali, tracas e abiti tradizionali.

sant'efisio

Cagliari ha celebrato oggi, 1° maggio, la 369ª edizione della Festa di Sant’Efisio, con decine di migliaia di fedeli e turisti accorsi per assistere a una delle manifestazioni religiose più sentite dell’intera Sardegna. Un evento che ogni anno intreccia spiritualità, storia e cultura, trasformando il capoluogo in un palcoscenico a cielo aperto dove si rinnova un rito collettivo che attraversa i secoli.

L’edizione 2025 ha assunto un significato ancora più profondo, con tanti pensieri rivolti a Papa Francesco, recentemente scomparso, e al suo legame speciale con la Sardegna, consolidato dalla visita pastorale a Cagliari nel 2013. Un’assenza sentita tra i partecipanti, che hanno reso omaggio al pontefice nel segno della continuità spirituale.

Poco dopo le 8, l’arrivo del cavallo dell’Alter Nos Marzia Cilloccu ha simbolicamente dato il via alla giornata. Poi l’Alter Nos è arrivata in Municipio, accolta con applausi e commozione. Poco dopo, all’interno della sala consiliare di Palazzo Bacaredda, il sindaco Massimo Zedda le ha conferito le insegne ufficiali e il Toson d’Oro, emblema del mandato civico affidatole per accompagnare il Santo nel suo cammino.

La processione è stata aperta dai suonatori di launeddas di Villaputzu, seguiti dalle tracas, i tradizionali carri addobbati con fiori, grano ed essenze campestri. In totale, hanno sfilato 2.800 persone in abito tradizionale, provenienti da tutta l’isola, 32 gruppi di cavalieri, 56 miliziani suddivisi in quattro plotoni e 4 binomi dell’Esercito in uniforme storica.

Momento culminante, come ogni anno, il passaggio del cocchio con la statua di Sant’Efisio, tra una pioggia di petali e l’emozione intensa dei presenti. La processione si è poi avviata verso Giorgino, prima tappa del lungo percorso che porterà il Santo a Nora, luogo del martirio, per poi rientrare nella chiesa di Stampace il 4 maggio, nella notte.

Ancora una volta, la devozione popolare ha confermato la centralità di Sant’Efisio nel cuore dei sardi, unendo generazioni, comunità e identità nel segno della tradizione e della speranza.

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