Il 2025 EY Smart City Index ha confermato il primato delle grandi città italiane nel campo dell’innovazione e della sostenibilità, con Bologna, Milano e Torino che occupano le prime tre posizioni. Ma una sorpresa arriva dalla Sardegna: Cagliari si è piazzata al sesto posto nella graduatoria nazionale delle città metropolitane, grazie ai suoi progressi nella transizione ecologica, nella digitalizzazione e nell’inclusione sociale.
In particolare, Cagliari ha ottenuto ottimi risultati nella transizione ecologica, posizionandosi al sesto posto. La città ha dimostrato un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’adozione di energie rinnovabili, l’incoraggiamento della mobilità sostenibile e la protezione del verde urbano. A Bergamo, invece, è andato il titolo di città più avanzata in termini di transizione ecologica, ma il risultato di Cagliari rappresenta una solida conferma dei suoi sforzi in quest’area cruciale.
La classifica delle città più smart sotto gli 80mila abitanti vede in cima Pavia, Pordenone e Matera, con la Sardegna che si distingue anche per la sua vicinanza a queste realtà grazie a Oristano, al quinto posto nella graduatoria. Sebbene le città sarde non occupino la vetta, i progressi sono evidenti e pongono la regione tra le realtà più dinamiche nel panorama italiano.
Per quanto riguarda l’inclusione sociale, che misura l’accessibilità ai servizi essenziali, la riduzione delle disuguaglianze e la partecipazione dei cittadini nelle decisioni collettive, Cagliari si è piazzata al quinto posto, precedendo Milano, Trento e Genova. La città sarda si distingue per il suo impegno nel garantire equità e coesione sociale attraverso un maggiore coinvolgimento civico e politiche per il benessere collettivo. Il primato in questa categoria è stato conquistato da Bologna, che ha eccelso grazie al digital engagement e agli investimenti nei servizi sociali.
Cagliari ha così confermato la sua posizione come una delle città più smart d’Italia, facendo registrare progressi significativi nella transizione digitale e nelle politiche di inclusione sociale, preparandosi a un futuro sempre più sostenibile e interconnesso.