Per dieci giorni il mare a sud della Sardegna sarà considerato ufficialmente zona pericolosa. La Guardia costiera ha emesso un’ordinanza che vieta la navigazione, la pesca e ogni altra attività marittima dal 14 al 24 maggio, a causa di un’esercitazione militare con sommergibili in immersione richiesta dalla Marina Militare.
L’area interessata dall’interdizione comprende una vasta porzione di mare compresa tra l’isola di San Pietro e Terra Mala, estendendosi al largo delle coste di Teulada e del Golfo degli Angeli. Secondo l’avviso ufficiale, si tratta di una misura necessaria per la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la tutela della pubblica incolumità.
“Le unità in navigazione devono procedere con particolare attenzione”, si legge nell’ordinanza, “valutando l’adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca”. L’obiettivo è prevenire qualsiasi situazione di rischio in un’area che, seppur distante dalla costa, è frequentemente attraversata da pescherecci, imbarcazioni turistiche e traffico mercantile.
Durante l’intero periodo dell’addestramento, non sarà consentita la sosta di natanti né attività legate all’uso del mare, comprese immersioni subacquee, pratiche sportive o diportistiche. Le coordinate geografiche fornite delimitano uno spazio ampio e strategicamente sensibile, già in passato utilizzato per esercitazioni militari complesse.
Le autorità invitano tutti i naviganti, in particolare i pescatori e i diportisti, a rispettare rigorosamente le disposizioni per non incorrere in sanzioni e per garantire la sicurezza delle operazioni militari. Le Capitanerie di porto della zona sono a disposizione per ulteriori informazioni e aggiornamenti.