Capoterra si prepara ad accogliere un nuovo polo commerciale lungo la statale 195, nel tratto compreso tra la SS 91 e la strada provinciale di Santa Barbara. Il consiglio comunale ha approvato la variante al Piano Urbanistico Comunale che trasforma una porzione di zona destinata a “Servizi Generali” in area commerciale. Il progetto prevede l’apertura di un McDonald’s e di un nuovo discount, con l’obiettivo di attrarre consumatori e rompere lo storico isolamento del paese sul piano economico e urbanistico.
La maggioranza ha votato compatta, sostenuta anche dal Partito Democratico, mentre la minoranza ha espresso un secco dissenso. Il sindaco Beppe Garau ha difeso con decisione l’operazione, ritenendola un’opportunità per la comunità:
“Perché dovremmo restare fermi? Gli altri comuni lo fanno e noi no? Non devo portare i miei figli altrove per un panino”, ha dichiarato. Aggiungendo che il progetto porterà nuovi introiti per l’amministrazione attraverso tributi come l’Imu, risorse che potranno essere reinvestite in cultura, sport, servizi sociali e altro.
Secondo il consigliere Franco Magi, la nuova area commerciale avrà effetti positivi anche sulla concorrenza e sull’abbassamento dei prezzi. “Non possiamo tutelare monopoli o oligopoli – ha affermato – e per la prima volta Capoterra si candida a diventare un centro di riferimento per la Costiera Sulcitana e i comuni limitrofi, come Uta e Assemini.”
Ma le voci critiche non sono mancate. In prima linea Giovanni Ruggeri, che ha definito il progetto una “speculazione edilizia” che tradisce la visione originaria del Piano per la Mobilità Sostenibile, dove era previsto un centro intermodale, servizi sanitari e culturali. “Si sacrifica un lotto strategico per piazzare un fast food e un discount. Il traffico aumenterà, danneggiando anche le attività già esistenti”, ha affermato Ruggeri.
Particolarmente contestata anche la scelta di realizzare il terminal dei trasporti nel viale Sant’Efisio, a Maddalena Spiaggia, “in piena zona di salvaguardia ambientale, vicino al mare, dove non si dovrebbe costruire”. Un progetto definito “da vandali” e “ottuso” anche dall’ex sindaco Francesco Dessì, che ha votato contro insieme ai consiglieri Stefano Piano e Silvano Corda.
Al centro delle polemiche anche la pista ciclabile larga quattro metri, indicata dagli oppositori come ulteriore segno di una pianificazione urbanistica “dirompente e incoerente con le esigenze del territorio”.
Il dibattito è tutt’altro che chiuso, e la realizzazione del nuovo polo commerciale promette di continuare a dividere opinione pubblica, forze politiche e residenti tra chi guarda alla crescita economica e chi teme un impatto ambientale e sociale negativo.