Ospedale Brotzu, la denuncia di Usb sanità: “Nessun aumento, una beffa per i lavoratori”

Angioni (USB): “Promesse disattese, reparti in crisi e lavori fermi al Businco. Pronti alla mobilitazione”

Una promessa disattesa, anzi, una beffa. È così che Gianfranco Angioni, referente aziendale di USB Sanità, definisce la situazione economica e gestionale all’interno dell’Ospedale Brotzu di Cagliari. Al centro della denuncia, la mancata erogazione degli aumenti previsti per il personale sanitario e amministrativo e l’immobilismo sui lavori dell’ospedale Businco, ancora fermi senza un cronoprogramma definito.

Secondo quanto affermato da USB Sanità, la delibera regionale n. 288, pubblicata lo scorso 1° aprile e che prevedeva l’assegnazione di 13 milioni di euro per la perequazione dei fondi contrattuali della dirigenza e del comparto per il biennio 2023-2024, non ha avuto alcun seguito concreto. «Nonostante gli annunci in pompa magna dell’assessorato, a oggi non è stato erogato un solo euro per il salario accessorio o la produttività», ha dichiarato Angioni, a margine di un incontro con i vertici dell’azienda ospedaliera, tra cui il Commissario Straordinario Maurizio Marcias, il Direttore Amministrativo Marco Biagini e la responsabile delle Risorse Umane Maria Teresa Garau.

A peggiorare il quadro, c’è anche la decurtazione totale del costo dei pasti, superiori ai 6 euro, dai salari dei dipendenti, in applicazione della vigente delibera aziendale. Un provvedimento che USB Sanità chiede sia immediatamente annullato, proponendo un nuovo regolamento che garantisca il diritto al pasto a tutti i lavoratori e sospenda il recupero coattivo già avviato.

Oltre al tema salariale, il sindacato denuncia una carenza cronica di personale nei reparti, chiedendo assunzioni urgenti di tutte le figure sanitarie, tecniche e amministrative, nonché una ricognizione del personale avente diritto alla stabilizzazione, con l’attivazione immediata delle relative procedure selettive.

Altro punto critico è lo stato del polo oncologico Businco, definito “un malato terminale” dallo stesso Angioni. I lavori per la riqualificazione non sono mai iniziati, e ancora oggi manca un cronoprogramma ufficiale. USB Sanità chiede che le specialistiche chirurgiche tornino al più presto in possesso degli spazi del Businco, per poterli rendere nuovamente operativi.

Angioni ha anche sollecitato il rispetto delle normative sulla rotazione degli incarichi dirigenziali, in linea con le indicazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, e chiesto spiegazioni sull’assenza del Direttore Sanitario all’incontro, a differenza degli altri dirigenti.

In conclusione, il sindacalista avverte: “Siamo pronti a collaborare, ma dalle parole devono seguire i fatti. Senza azioni concrete, reagiremo con tutte le iniziative consentite dalle nostre prerogative. Non faremo sconti a nessuno”. Tra le richieste rientrano anche i passaggi di fascia e il pagamento retroattivo dei festivi infrasettimanali. Le priorità, per USB, devono finalmente entrare nell’agenda del Commissario.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il calendario degli eventi e delle attività culturali previste nella settimana in corso alla Mediateca...
L'evento, ospitato presso la Mediateca del Mediterraneo, punta a migliorare la percezione degli spazi urbani...
OIPA presenta denuncia per presunta crudeltà: indagini in corso sul fatto avvenuto nel quartiere Sant'Elia....
aereo
Collegamenti tra Cagliari, Olbia e Alghero e nuove tratte nazionali da Elmas per ampliare l’offerta...
La Fondazione ITS Academy Novitas apre una sede all'avanguardia in Sardegna, con focus su innovazione,...
Alla MEM di Cagliari fino al 16 aprile la mostra “Vene di luce” di Elio...

Altre notizie