È finita ieri la latitanza di Sandro Arzu, il 56enne originario di Arzana, fermato a Cagliari nel corso di un’operazione condotta congiuntamente dai Carabinieri della Compagnia di Lanusei e del Nucleo Investigativo di Nuoro. Insieme a lui sono stati arrestati anche almeno quattro presunti fiancheggiatori, con l’accusa di omicidio.
L’inchiesta ruota attorno all’uccisione di Vincenzo Beniamino Marongiu, avvenuta due anni fa. Le indagini, protrattesi a lungo e condotte con la massima riservatezza, hanno consentito alle Forze dell’Ordine di ricostruire il contesto in cui sarebbe maturato l’omicidio, individuando anche la presunta rete di sostegno che avrebbe aiutato Arzu a sottrarsi alla giustizia.
Il blitz è scattato ieri a Cagliari, dove Arzu si nascondeva da tempo. La sua cattura rappresenta un importante successo investigativo per le autorità sarde, che da anni inseguivano uno degli uomini più ricercati del territorio, già noto per precedenti gravi e coinvolto in dinamiche criminali radicate nell’Ogliastra.
Secondo quanto emerso, gli altri arrestati avrebbero avuto un ruolo attivo nel supportare la latitanza di Arzu, fornendo appoggio logistico, copertura e forse contribuendo all’eliminazione della vittima. Tutti sono stati sottoposti a provvedimenti di fermo per omicidio, notificati nelle scorse ore.
È attesa nella tarda mattinata di oggi la Conferenza Stampa della Procura di Lanusei, durante la quale saranno illustrati i dettagli dell’operazione, i profili degli arrestati e gli elementi di prova raccolti.
L’arresto di Arzu e dei suoi presunti complici segna una svolta nelle indagini sul delitto Marongiu, e rappresenta un segnale forte dello Stato contro la criminalità organizzata, in un territorio che da tempo combatte contro fenomeni di latitanza e omertà.