Cagliari si prepara ad affrontare una giornata di caldo intenso, con un’allerta gialla emanata dal ministero della Salute per la possibile incidenza sulla salute pubblica. Secondo quanto comunicato in una nota ufficiale del Comune, è attivo il livello 1 del sistema di allarme nazionale per le ondate di calore. Si tratta di un campanello d’allarme che precede potenzialmente un’escalation al livello 2, segnalando un’elevata probabilità di condizioni climatiche sfavorevoli per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Le previsioni meteo indicano un range termico compreso tra i 24°C e i 31°C, con picchi di temperatura percepita che potranno raggiungere i 34°C nelle ore centrali del pomeriggio. Il rischio riguarda in particolare bambini, anziani, soggetti fragili e persone con patologie croniche, che potrebbero subire effetti negativi a causa del surriscaldamento.
Il bollettino ministeriale, aggiornato quotidianamente nei mesi estivi, costituisce uno strumento di prevenzione fondamentale per il monitoraggio dei rischi legati all’afa. L’obiettivo è mitigare le conseguenze delle ondate di calore, attivando reti di assistenza e informazione che coinvolgono enti locali, strutture sanitarie e protezione civile.
Il livello 1 – identificato con il colore giallo – rappresenta una situazione di pre-allerta. Nonostante non sia ancora considerata un’emergenza, viene comunque raccomandata cautela, in particolare nelle ore più calde della giornata. Si consiglia di evitare l’esposizione al sole diretto tra le 11 e le 18, di mantenere un’adeguata idratazione e di indossare abiti leggeri.
Il Comune di Cagliari, in collaborazione con i servizi sanitari locali, ha invitato i cittadini a seguire scrupolosamente le indicazioni fornite e a tenere sotto controllo i segnali di disagio fisico, come debolezza, crampi muscolari, vertigini o senso di affaticamento, che possono essere sintomi di colpo di calore.
Il sistema di allerta del Ministero è parte integrante del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti delle temperature estreme sulla salute, attivo in molte città italiane nei mesi più caldi. Le autorità monitorano costantemente la situazione climatica e, in base all’evoluzione delle condizioni meteo, potrebbero innalzare il livello di rischio nei prossimi giorni.