Il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per la lotta agli incendi boschivi in Sardegna, con l’avvio della Campagna AIB (Antincendi Boschivi). La Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVVF), ha attivato una convenzione che definisce un piano operativo interforze finalizzato a rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio. L’accordo, firmato dall’Assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, dal Prefetto di Cagliari, dal Comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e dal Direttore Generale della Protezione Civile, ha come obiettivo quello di garantire una risposta rapida ed efficace durante la stagione estiva, che si prevede ad alto rischio per gli incendi boschivi.
La forza dell’azione coordinata
“Questa convenzione rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio“, ha dichiarato l’Assessore Rosanna Laconi. Il documento stabilisce un piano operativo articolato tra diversi enti, mirando a tutelare la popolazione, l’ambiente e il patrimonio boschivo della Sardegna. Tra i principali obiettivi, c’è il rafforzamento delle risorse umane e logistiche per fronteggiare gli incendi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle rurali e nelle zone di interfaccia urbano-rurale.
La Regione Sardegna ha stanziato 1,6 milioni di euro per finanziare le attività previste dalla convenzione, destinando risorse a personale, mezzi e attrezzature per il CNVVF. Un impegno concreto per potenziare la risposta in caso di emergenze.
Potenziamento delle risorse e nuove basi stagionali
Uno degli aspetti più significativi dell’accordo è il potenziamento delle squadre operative dei Vigili del Fuoco, che resteranno attive fino al 31 agosto. Saranno attivate 8 nuove basi stagionali in territori ad alto rischio incendi: Pula, Castiadas, Arbus, San Teodoro, Orosei, Terralba, Valledoria, e per la prima volta, anche Carloforte. Questo ampliamento geografico permetterà una copertura più capillare e tempestiva degli interventi, aumentando la capacità di risposta in tutte le zone più vulnerabili dell’isola.
Un altro punto fondamentale è la presenza di un funzionario VVF presso la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.), nonché in ciascun Centro Operativo Provinciale (C.O.P.) delle province di Cagliari, Iglesias, Oristano, Nuoro, Lanusei, Sassari e Tempio Pausania. Questo garantirà una gestione coordinata e puntuale degli eventi e una reazione rapida alle emergenze.
La sinergia tra gli enti
La collaborazione tra il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) e la Protezione Civile è essenziale per gestire le situazioni complesse che potrebbero verificarsi. L’accordo stabilisce anche uno scambio strutturato di dati e informazioni operative, sfruttando sistemi digitali interoperabili, che consentiranno di migliorare la gestione e la risposta alle emergenze.
Il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sardegna ha espresso soddisfazione per l’accordo e per l’importante potenziamento delle risorse: oltre 70 unità dei Vigili del Fuoco saranno dislocate nelle diverse basi stagionali e nelle sedi istituzionali, corrispondenti a un incremento del 25% rispetto al dispositivo di soccorso presente fino a oggi sul territorio.
Obiettivi a lungo termine: formazione, informazione e progetti internazionali
Oltre alla gestione operativa degli incendi, l’accordo prevede anche azioni di formazione e informazione per sensibilizzare la popolazione e le forze in campo sulla prevenzione degli incendi. Le attività di formazione e le campagne di sensibilizzazione in materia di Antincendi Boschivi (AIB) saranno affiancate dalla partecipazione congiunta a progetti internazionali, incluse le collaborazioni Interreg.
Il Prefetto di Cagliari ha sottolineato l’importanza della sinergia tra gli enti coinvolti, evidenziando come l’unione di forze sia fondamentale per tutelare la popolazione e il territorio della Sardegna.