Erano seduti tranquillamente ai tavolini di un bar del centro, ignorando il divieto che li teneva lontani proprio da quel locale. Due uomini, di 45 e 44 anni, entrambi disoccupati e residenti a Senorbì, sono stati denunciati dai Carabinieri per la violazione di una misura di prevenzione personale, il cosiddetto Dacur (Divieto di Accesso ai locali pubblici), previsto dall’articolo 13-bis del Decreto Legge 14/2017.
Il provvedimento restrittivo era stato emesso dalla Questura di Cagliari il 3 dicembre 2024, su proposta dell’Arma, a seguito delle indagini su una violenta aggressione avvenuta il 26 settembre dello stesso anno, proprio all’interno e all’esterno dello stesso esercizio commerciale. Nell’episodio rimasero feriti tre giovani, per fortuna in modo non grave, ma la gravità dei fatti aveva portato all’attivazione delle misure preventive.
Nonostante il divieto fosse ancora pienamente in vigore, i due sono stati sorpresi e riconosciuti dai militari della Stazione di Senorbì, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato al rispetto delle misure imposte dall’autorità. Una volta verificata la loro presenza non autorizzata all’interno del bar, è scattata la denuncia in stato di libertà per entrambi.
Il Dacur, strumento previsto dal codice delle leggi antimafia e di prevenzione, punta a prevenire situazioni di pericolo nei luoghi pubblici, impedendo l’accesso a soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi o già coinvolti in episodi di violenza o disturbo della quiete pubblica. In questo caso, la misura era stata ritenuta necessaria proprio per garantire la sicurezza dei frequentatori dell’esercizio commerciale coinvolto nei fatti di settembre.
Ora la violazione del divieto comporterà nuove conseguenze giudiziarie per i due uomini, che rischiano l’inasprimento delle misure a loro carico o l’applicazione di ulteriori provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria.