La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha risposto alle polemiche sollevate ieri dall’opposizione riguardo alla continuità territoriale aerea, esprimendo il suo disappunto verso le accuse di ritardi nella gestione del settore. Con fermezza, ha ribadito che la Giunta Todde non ha alcuna responsabilità diretta sul bando attualmente in vigore, sottolineando che l’ultimo bando per la continuità territoriale è stato predisposto dagli uffici dell’Assessorato dei Trasporti prima del suo insediamento.
La gestione della continuità territoriale: le parole di Todde
“La Giunta Todde è insediata dal 9 aprile 2024 e da quel momento è in carica da un anno e tre mesi“, ha spiegato la presidente, riferendosi alle accuse di ritardi nell’attuazione della continuità territoriale. “Il bando attualmente vigente è stato predisposto il 4 aprile 2024, ma senza alcun contributo da parte della nuova Giunta, né da me personalmente”, ha sottolineato.
Todde ha anche ricordato che il bando in questione è stato redatto sulla base di un decreto ministeriale ottenuto dalla Giunta Solinas nel novembre 2021, a due anni e mezzo dal suo insediamento. Questo decreto, che ancora oggi incide sulla mobilità aerea in Sardegna, ha determinato l’attuale situazione e, secondo la presidente, l’attuale opposizione dovrebbe prendersi la responsabilità dei ritardi.
L’accusa di malafede
“La Giunta Solinas aveva due anni e mezzo per ottenere questo decreto ministeriale, ma ci sono riusciti solo nel novembre 2021. Parlando di ritardi da parte della Giunta Todde, si fa un gioco di malafede: la loro Giunta era ancora al governo quando si sono verificati i principali ritardi”, ha dichiarato Todde, riferendosi agli interventi dell’opposizione.
Le azioni della Giunta Todde
Nel corso degli ultimi mesi, la Giunta Todde ha proseguito con l’iter per la definizione di un nuovo bando, lavorando fianco a fianco con la Commissione Europea e il Ministero dei Trasporti, nonostante il cambiamento politico a livello europeo, con l’insediamento della nuova Commissione Europea a dicembre 2024. “Abbiamo avviato le interlocuzioni con la Commissione Europea e il Ministero, inviando e illustrando le nuove richieste e definendo i prossimi passi”, ha spiegato la presidente, rivelando anche di aver incontrato recentemente il commissario europeo ai Trasporti e al Turismo, Tzitzikostas.
La proroga del bando e il nuovo percorso
Dato che i tempi non consentivano l’attuazione di un nuovo bando entro ottobre 2025, data di scadenza dell’attuale bando, è stata negoziata con il Ministero una proroga fino ad aprile 2026. “Grazie al supporto del Ministero, abbiamo ottenuto questa estensione e stiamo lavorando intensamente per definire un nuovo piano”, ha aggiunto Todde. Non appena verranno concluse le interlocuzioni con il Ministero e la Commissione, la presidente ha annunciato che convocherà una Conferenza di Servizi con Mit e Enac per approvare il nuovo decreto ministeriale e avviare la pubblicazione dei bandi.