La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un incremento dei fondi destinati ai Centri per la Famiglia, portando l’importo complessivo a 7 milioni e 677 mila euro, rispetto ai 5 milioni inizialmente previsti. Questo finanziamento, che si inserisce nel quadro delle azioni finanziate dal FESR 2021-2027, mira a potenziare i servizi e le strutture dei Centri, in particolare gli “spazi neutri”, fondamentali per il sostegno alla genitorialità e per favorire l’inclusione sociale.
L’assessore della Sanità Armando Bartolazzi ha spiegato che l’incremento delle risorse deriva dalla capienza finanziaria residua nel programma FESR. Tale aumento consentirà una rimodulazione proporzionale delle risorse già assegnate a ciascun PLUS (Piano Locale Unitario dei Servizi), assicurando un miglioramento e potenziamento dei Centri per la Famiglia in tutte le aree dell’isola.
I Centri per la Famiglia sono parte integrante di una rete di servizi socio-sanitari e educativi, che si concentrano sulla promozione e il sostegno della genitorialità. Si tratta di interventi sociali che, attraverso diverse modalità, offrono supporto alle famiglie, con un focus particolare sulla cura e il benessere dei bambini e dei genitori.
Le nuove dotazioni finanziarie per ciascun PLUS, determinate in base alle esigenze locali, sono le seguenti:
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Ghilarza-Bosa: 284.755 euro
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Carbonia: 447.255 euro
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Oristano: 409.255 euro
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Iglesias: 457.255 euro
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Arcipelago del Sulcis: 870.255 euro
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Nuoro: 1.797.255 euro
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Tempio: 1.447.255 euro
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Sassari: 497.255 euro
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Area Ovest: 337.255 euro
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Alghero: 237.435 euro
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Sarrabus Gerrei: 247.255 euro
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Anglona Coros Figulinas: 257.255 euro
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Sanluri: 347.255 euro
Inoltre, qualora si rendano disponibili ulteriori risorse, questi fondi potranno essere utilizzati per finanziare altre proposte di miglioramento e adeguamento dei Centri per la Famiglia nelle aree di Macomer, Ozieri, Trexenta, Guspini, Cagliari e Quartu Parteolla.
Con l’approvazione del piano, si procederà ora con la sottoscrizione delle convenzioni e la conclusione della procedura burocratica necessaria per avviare i lavori e gli interventi previsti.