Emergenza dermatite nodulare bovina, la Regione Sardegna pronta ad affrontarla con trasparenza e azioni concrete

La presidente Alessandra Todde rassicura gli operatori e illustra il piano di contenimento e sostegno agli allevatori

La Regione Sardegna è in prima linea nella lotta contro l’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina (LSD), malattia altamente contagiosa e classificata come di Categoria A dall’Unione Europea. A fronte di una situazione che sta mettendo a dura prova il settore zootecnico, la presidente Alessandra Todde ha ribadito l’impegno della Regione nell’affrontare la crisi, sottolineando la necessità di chiarezza, trasparenza e sostegno per gli operatori del settore e i cittadini.

Un piano di vaccinazione e monitoraggio coordinato
La presidente Todde ha evidenziato l’importanza di azioni concrete e tempestive. In particolare, è stato attivato un piano di vaccinazione che prevede l’immunizzazione di tutti i bovini e bufalini presenti sull’isola. 300.000 dosi di vaccino sono già state distribuite all’Istituto Zooprofilattico, con l’obiettivo di avviare una campagna su tutto il territorio regionale. A supporto della vaccinazione, sarà implementato anche un piano di monitoraggio, volto a gestire le eventuali reazioni avverse, come aborti o cali nella produzione di latte. La Regione ha previsto, inoltre, di risarcire gli allevatori per i danni economici derivanti dalle misure di contenimento, come l’abbattimento degli animali infetti o il blocco delle movimentazioni.

Task force e risorse a sostegno del settore
Per gestire l’emergenza, la Regione Sardegna ha attivato una task force regionale, coordinata direttamente dalla presidente Todde, con la collaborazione di altri assessori competenti. «Siamo in costante coordinamento con il Ministero della Salute e la Commissione Europea», ha dichiarato Todde, rimarcando come tutte le decisioni siano state prese con il massimo rigore e attenzione alle normative europee. Inoltre, la Regione sta provvedendo al reperimento di risorse destinate a ristorare gli allevatori, con un fondo immediatamente disponibile per i danni derivanti dalle misure straordinarie adottate. Altri fondi sono previsti nella prossima variazione di bilancio per anticipare i ristori rispetto ai tempi ministeriali.

Unione per la difesa del settore zootecnico
La presidente ha concluso il suo intervento ribadendo che, sebbene la situazione sia difficile, la priorità della Regione è fermare la diffusione della malattia, proteggere la salute degli animali e garantire la sicurezza del settore zootecnico, che è cruciale per l’economia sarda. «Non ci sono fazioni politiche su questa battaglia», ha dichiarato Todde, «uniti possiamo vincere questa sfida per la Sardegna».

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