Andrea Cigni, recentemente nominato sovrintendente e direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, è il più giovane dirigente di una fondazione lirica in Italia. In un’intervista con Unica Radio, Cigni parla dei suoi obiettivi e delle sue strategie per il teatro.
Cigni sottolinea l’importanza di rendere il teatro accessibile e inclusivo per tutti. Ciò significa non solo abbattere le barriere economiche e sensoriali, ma anche aprire le porte a pubblici diversi per età, background e possibilità. Il Teatro Lirico deve diventare uno spazio sociale, educativo e partecipato, non solo un luogo d’élite.
Per attrarre sponsor e investimenti privati, Cigni ritiene che sia necessario raccontare bene cosa fa il teatro. Non è sufficiente puntare sulla bellezza delle produzioni: bisogna comunicare l’impatto sociale, educativo e culturale. Inoltre, incentivi fiscali e criteri ESG possono rappresentare un’opportunità concreta per le aziende che decidono di investire in cultura.
Cigni sottolinea l’importanza di avvicinare i più giovani al teatro. Il teatro deve sapersi raccontare, offrendo un’alternativa valida alle tante opzioni della vita quotidiana. Biglietti accessibili, vendita smart tramite smartphone, promozione nelle scuole e università: sono questi gli strumenti per avvicinare i più giovani.
Infine, Cigni ritiene che il Teatro Lirico di Cagliari debba tornare a dialogare con le grandi istituzioni culturali europee. Invitare artisti internazionali, creare scambi e costruire una rete di relazioni globali sono le chiavi per riportare il teatro al centro del panorama culturale internazionale.
Cigni conclude sottolineando che il teatro non rappresenta solo la città, ma tutta la Sardegna, con il suo straordinario patrimonio storico e culturale. Il suo obiettivo è quello di creare un teatro che sia realmente per tutti, uno spazio sociale, educativo e partecipato che possa coinvolgere e ispirare la comunità.