Sabato mattina sul litorale di Torregrande, nel pieno dell’attività balneare, la Guardia costiera ha sanzionato uno stabilimento affollato di bagnanti per l’assenza del bagnino di salvataggio, obbligatorio per legge. L’intervento è avvenuto durante i controlli della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025”, avviata per garantire la sicurezza sulle spiagge della provincia.
Al momento del sopralluogo, numerosi bagnanti si trovavano in acqua, ma nessun operatore era presente per la vigilanza, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti. Per questa violazione, è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.032 euro al titolare della struttura, che ha provveduto a far giungere il bagnino solo in seguito alla diffida formale notificata dai militari.
Quello di Torregrande è il terzo caso accertato di irregolarità nel servizio di salvataggio dall’inizio dell’estate 2025 nella provincia di Oristano. In uno degli episodi precedenti, la Guardia costiera aveva rilevato anche carenze nelle dotazioni di sicurezza, mentre in un altro stabilimento era del tutto assente la segnaletica prevista per delimitare le acque sicure e la zona riservata alla balneazione.
La Capitaneria ha ribadito l’importanza della presenza costante dei bagnini e del rispetto delle norme che regolano la sicurezza delle spiagge attrezzate, sottolineando come anche piccole inadempienze possano trasformarsi in situazioni di grave pericolo per i bagnanti, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso.
I controlli rientrano nella più ampia strategia nazionale per la prevenzione degli incidenti in mare, che coinvolge anche laghi, fiumi e bacini interni frequentati nel periodo estivo. L’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2025” proseguirà per tutta la stagione, con ispezioni mirate sia negli stabilimenti che nelle spiagge libere, per verificare il rispetto delle regole, la presenza delle attrezzature di soccorso e la corretta gestione degli spazi di balneazione.