Sardegna, Bartolazzi difende la perequazione stipendiale nelle Asl: “L’opposizione ignora i passaggi complessi”

L'assessore alla Sanità risponde alle critiche sulle tempistiche della perequazione retributiva nelle Aziende sanitarie sarde.

L’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, ha risposto alle recenti critiche sollevate dal consigliere Alessandro Sorgia della Lega riguardo alla perequazione stipendiale nelle Asl della Sardegna. Bartolazzi ha difeso l’azione del suo assessorato, sottolineando che l’integrazione retributiva per la dirigenza e il comparto sanitario è stata finalmente completata dopo anni di attesa. L’assessore ha ricordato come il processo sia stato serio e concertato, con un’azione che ha avuto il plauso unanime delle parti sociali, mettendo fine a una disparità che persisteva da tempo.

Un lavoro complesso e trasparente
Secondo Bartolazzi, le critiche dell’opposizione riguardo ai tempi di erogazione degli incrementi non tengono conto della complessità del processo che ha riguardato le Aziende sanitarie locali (Asl) dell’isola. La delibera del 23 dicembre 2024 ha stabilito i criteri per il riequilibrio del divario retributivo tra le diverse aree contrattuali, a partire dalle Aziende più svantaggiate, come l’Arnas Brotzu e l’AOU di Cagliari, che presentavano le retribuzioni più basse rispetto alla media regionale.

Ogni Asl ha dovuto integrare le risorse nei fondi contrattuali, in base alla dinamica incrementale dei fondi salariali, e distribuire le quote incrementali per ogni dipendente del comparto e della dirigenza. Questo processo ha coinvolto anche i collegi sindacali delle aziende, i quali hanno svolto verifiche per garantire la compatibilità dei fondi.

L’Arnas Brotzu e la questione della legge Madia
In particolare, il collegio sindacale dell’Arnas Brotzu aveva chiesto chiarimenti sui vincoli della legge Madia, che stabilisce limiti alla spesa per il personale sanitario. Tuttavia, l’assessorato ha fatto riferimento al pronunciamento della Corte Costituzionale (sentenza n. 141 del 22/07/2024), che ha confermato che la Regione Sardegna, in quanto finanziatrice integrale della propria spesa sanitaria, non è soggetta alle normative statali di contenimento della spesa. Questo ha permesso all’Arnas Brotzu di procedere con l’integrazione dei fondi e il ricalcolo degli aumenti per i propri dipendenti.

Una risposta alle critiche dell’opposizione
Bartolazzi ha quindi risposto alle critiche dell’opposizione, evidenziando che la Giunta Todde ha lavorato con serietà e rispetto delle regole, ottenendo risultati concreti. L’assessore ha anche riconosciuto la frustrazione delle forze politiche di opposizione, che negli anni passati non erano riuscite a risolvere il problema, ma ha ribadito che la credibilità non si recupera con allarmismi sterili o con la ricerca di visibilità, ma attraverso l’impegno serio e misurabile.

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