Coldiretti Sardegna accoglie positivamente la pubblicazione del bando regionale per la realizzazione di riserve idriche aziendali, bacini antincendio e opere di ricerca dell’acqua nel sottosuolo, con una dotazione finanziaria di 10,5 milioni di euro. Un intervento concreto e tanto atteso che risponde alle richieste dell’associazione per affrontare l’emergenza siccità che sta mettendo a dura prova i territori più esposti, come la Nurra e il Nord Sardegna, dove la mancanza d’acqua continua a minacciare la sopravvivenza delle imprese agricole.
Il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, ha sottolineato l’importanza di questo strumento operativo, che permette alle aziende agricole di accedere a contributi in conto capitale per progetti che aumentino la capacità di raccolta e utilizzo dell’acqua. Le aziende potranno ricevere fino al 60% di finanziamento per la costruzione di pozzi, riserve idriche e bacini antincendio, con un massimo di 50.000 euro per azienda.
Questa misura rappresenta un passo significativo per alleviare la pressione sulla filiera agricola e zootecnica sarda, ma Coldiretti non si ferma qui. Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna, ha ricordato che l’acqua è un nodo cruciale per il futuro dell’agricoltura, esprimendo la necessità di nuove infrastrutture e procedure più snelle per garantire il futuro delle imprese.
Dettagli del Bando:
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Settore interessato: Aziende agricole
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Tipo di interventi: Costruzione di riserve idriche, bacini antincendio, ricerca di acqua nel sottosuolo
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Finanziamenti: Fino al 60% delle spese, massimo di 50.000 euro per azienda
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Termini: I lavori devono essere completati entro il 31 dicembre 2026