Ventisette operatori sociosanitari (Oss) sono stati ufficialmente stabilizzati dall’ASL di Cagliari, dopo un lungo periodo di lavoro con contratti precari. La procedura si è conclusa il 26 luglio, con la firma dei contratti a tempo indeterminato, celebrata in un momento istituzionale che ha avuto anche un forte significato simbolico per i lavoratori coinvolti.
La stabilizzazione è avvenuta in base all’articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 75/2017, noto come “riforma Madia”, che consente alle pubbliche amministrazioni di superare il precariato storico attraverso l’assunzione diretta di personale in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Il direttore generale dell’ASL di Cagliari, Marcello Tidore, ha presenziato alla firma dei contratti, sottolineando come il percorso rappresenti un risultato significativo per l’intera organizzazione. «Garantire continuità lavorativa a chi ha dimostrato competenza e dedizione nel tempo – ha dichiarato – significa anche rafforzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini».
Gli operatori stabilizzati lavoravano da tempo nei presidi ospedalieri e territoriali del territorio di competenza dell’azienda, svolgendo mansioni fondamentali per il funzionamento quotidiano delle strutture. Molti di loro operavano nei reparti più delicati, spesso in condizioni difficili, come durante l’emergenza pandemica.
Con questo provvedimento, l’ASL di Cagliari intende ridurre il ricorso al lavoro precario, rafforzare il capitale umano e valorizzare l’esperienza accumulata dal personale interno. Il processo di stabilizzazione si inserisce in una più ampia strategia di consolidamento dell’organico, in linea con gli obiettivi di efficienza e qualità del servizio sanitario regionale.
Il direttore delle risorse umane dell’azienda, Silvano Piras, ha ricordato che l’iniziativa è il frutto di un lavoro sinergico tra uffici, sindacati e direzione, volto a riconoscere il ruolo fondamentale svolto dagli Oss nel sistema sanitario locale. Ha inoltre annunciato che saranno attivate ulteriori procedure di stabilizzazione per altre categorie professionali.
La giornata si è conclusa con la consegna dei contratti ai neo-assunti, visibilmente emozionati, che da anni attendevano questo momento. Un traguardo che segna non solo l’inizio di una nuova fase lavorativa, ma anche il riconoscimento ufficiale di un impegno costante e silenzioso, spesso svolto lontano dai riflettori, ma cruciale per la cura e l’assistenza ai pazienti.