Incendi in Sardegna, Alessandra Todde elenca misure e investimenti regionali

Dopo i devastanti roghi, la presidente Todde riepiloga gli interventi di Regione Sardegna per la prevenzione incendi: investiti oltre 120 milioni di euro in mezzi, tecnologia e formazione

La recente emergenza incendi che ha travolto la Sardegna ha lasciato cicatrici difficili da rimarginare, suscitando paura e comprensibile rabbia nelle comunità colpite. In questo contesto, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ribadito il pieno impegno della Giunta nel rafforzamento delle strategie di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi, mettendo in luce i principali interventi effettuati e pianificati dall’inizio della legislatura.

Pur riconoscendo che nessuna singola stagione possa essere decisiva nella lotta ai roghi, Todde ha voluto chiarire che la Regione non è rimasta inerte davanti al problema: “Sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo operato costantemente e con determinazione, mettendo a disposizione tutte le risorse umane, tecniche ed economiche possibili”, ha dichiarato.

Oltre 120 milioni di euro già stanziati per la lotta agli incendi

Dal punto di vista economico, il piano degli investimenti per rafforzare il sistema regionale antincendio supera ormai i 120 milioni di euro. In particolare, le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) sono state impiegate per l’acquisto di elicotteri, autobotti, vasconi e per potenziare le basi operative, comprese le elisuperfici strategiche per gli interventi aerei.

Con il Fondo di Sviluppo e Coesione sono stati destinati oltre 64 milioni di euro specificatamente per migliorare le infrastrutture e i servizi offerti dalla Protezione Civile e dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA). Tra gli interventi realizzati ci sono la modernizzazione della flotta dei veicoli, la realizzazione di presidi locali più efficienti e tecnologicamente avanzati, una nuova sede della Scuola forestale regionale, l’aggiornamento dei sistemi informativi, la carta dettagliata dei suoli e la rete delle stazioni meteorologiche e idrometriche.

Nell’ambito della programmazione strategica pluriennale (PRS 2025-2029), sono già allocati 29 milioni di euro, e ulteriori 74 milioni sono previsti per rafforzare ulteriormente la formazione del personale, il monitoraggio fitosanitario delle aree boschive, l’adozione di tecnologie innovative per la prevenzione e una rete radio di comunicazione integrata.

Potenziato il sistema operativo regionale: nuovi mezzi e personale qualificato

Dal punto di vista operativo, la campagna antincendi boschivi 2025 ha visto l’introduzione di due nuovi elicotteri Super Puma, capaci di intervenire rapidamente nelle zone critiche. Parallelamente, sono stati formati 700 operatori specializzati, mentre un concorso pubblico per l’assunzione di 600 nuovi agenti forestali è già stato bandito e pubblicato.

Grazie ai gemellaggi con Lombardia e Friuli Venezia Giulia, inoltre, oltre 200 volontari provenienti da fuori regione sono già attivi sul territorio sardo, contribuendo a incrementare le capacità operative regionali in caso di emergenza.

Tra le novità rilevanti, è ripartita, dopo ben nove anni di inattività, la Scuola forestale di Nuoro, istituzione fondamentale per garantire formazione e aggiornamento professionale continuo del personale impegnato nella prevenzione incendi.

La presidente Todde ha anche sottolineato l’importanza strategica della pianificazione anticipata: i piani antincendio boschivo (AIB) per gli anni 2024 e 2025, infatti, sono stati approvati con largo anticipo rispetto al passato, accompagnati da un forte potenziamento del sistema di monitoraggio tramite droni pilotati da personale specializzato.

La collaborazione tra istituzioni e corpi dello Stato è stata ulteriormente rafforzata attraverso specifiche convenzioni con i Vigili del Fuoco e briefing interforze più frequenti, culminati in una esercitazione internazionale nel territorio del Montiferru, che ha visto la partecipazione di ben 19 partner europei. Dal 26 luglio scorso è operativo anche un modulo antincendio francese.

Solidarietà e gratitudine per il personale in prima linea

La presidente Todde ha rivolto un pensiero di sincera gratitudine a tutti coloro che, spesso in condizioni proibitive, sono quotidianamente in prima linea nella lotta contro gli incendi: Corpo Forestale, personale dell’Agenzia Forestas, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, barracelli e numerosi volontari. “Il loro lavoro è determinante, senza questi uomini e donne straordinari nessuna strategia sarebbe mai veramente efficace”, ha ribadito Todde.

Legalità e sicurezza ambientale: arrestati i primi responsabili

Sul fronte della sicurezza e della tutela della legalità, la presidente ha assicurato massima fermezza: “I responsabili criminali che incendiano il nostro territorio non resteranno impuniti”. A tal proposito, sono già stati effettuati arresti per gli incendi dolosi avvenuti a Sarroch e a San Giovanni Suergiu. Le indagini proseguono per individuare gli eventuali responsabili degli ultimi episodi di incendi sul territorio sardo.

Foto: Regione Sardegna
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