Quattro persone, tra cui un bambino di 11 anni e una ragazzina di 14, sono state colpite da una grave intossicazione alimentare a seguito della partecipazione alla Fiesta latina tenutasi a Monserrato. L’episodio ha portato al ricovero immediato dei pazienti negli ospedali Brotzu e Duilio Casula, e uno dei minori è stato successivamente trasferito in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche.
L’origine dell’intossicazione, secondo quanto emerso dai primi accertamenti sanitari, sarebbe riconducibile alla presenza di botulino, una tossina pericolosa prodotta dal batterio Clostridium botulinum, nota per la sua capacità di agire sul sistema nervoso. La contaminazione alimentare sarebbe avvenuta all’interno di un chiosco presente durante l’evento, e avrebbe colpito più soggetti non legati da rapporti di parentela.
L’ipotesi epidemiologica ha escluso un collegamento con l’ultima sagra della pecora, chiarimento fornito dal sindaco di Monserrato, Tomaso Locci, che ha voluto precisare la non correlazione tra i due eventi. «Attendiamo riscontri dalle autorità competenti», ha dichiarato il primo cittadino, «per comprendere l’esatta natura dell’intossicazione. Al momento, la priorità è la salute delle persone coinvolte».
I soggetti intossicati, secondo fonti sanitarie, avrebbero tutti consumato tacos e guacamole presso lo stesso stand gastronomico, indicato come possibile punto di origine del contagio. Il caso ha richiamato l’attenzione delle autorità sanitarie regionali e dell’ATS, che hanno avviato controlli igienico-sanitari sugli alimenti e sulla gestione dell’attività in questione.
Particolarmente gravi le condizioni dei due minori: la quattordicenne è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione del Duilio Casula, lo stesso ospedale dove si trova anche un uomo di 62 anni, anch’egli vittima dell’intossicazione. L’undicenne, inizialmente assistito presso la Pediatria del Brotzu, è stato trasferito d’urgenza a Roma per ricevere cure specialistiche.
Nel frattempo, un’altra donna risulta attualmente in cura nel reparto di Piazzale Ricchi, evidenziando come il numero di casi accertati potrebbe non essere definitivo. Le autorità hanno già identificato l’attività commerciale responsabile della distribuzione degli alimenti contaminati e sono in corso ulteriori indagini per verificare eventuali irregolarità nella conservazione e preparazione dei cibi.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza alimentare durante eventi pubblici, in particolare per quanto riguarda la gestione igienica degli stand temporanei. Gli inquirenti stanno ora cercando di stabilire con precisione il momento in cui il batterio ha potuto contaminare i cibi e se vi siano state negligenze nei controlli da parte degli organizzatori o degli operatori.