La devastazione causata dall’incendio doloso che ha colpito Punta Molentis continua a scuotere la Sardegna. Dopo aver partecipato ieri alla seduta urgente del Consiglio Comunale Straordinario di Villasimius, la Presidente della Regione Alessandra Todde ha rilanciato un messaggio di vicinanza, determinazione e impegno istituzionale, affidando le sue parole a un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.
“Feriti, ma non piegati” è la frase che meglio sintetizza l’emozione e la volontà di riscatto emersa dall’incontro con cittadini e operatori locali, tenutosi nel pomeriggio di ieri su iniziativa del Sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì.
Alla seduta ha preso parte anche Rosanna Laconi, Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente.
“Chi ha appiccato il fuoco ha attentato consapevolmente alla sicurezza delle persone, alla bellezza del paesaggio e all’economia turistica,” ha scritto sulla sua pagina facebook la Presidente Todde.
“Non si tratta di una fatalità, ma di atti dolosi, come confermato dal Corpo Forestale.” Una condanna netta, accompagnata dalla promessa di una risposta istituzionale forte e immediata, che metta al centro la prevenzione e la ricostruzione.
L’incendio, che ha messo a rischio bagnanti, distrutto circa 200 auto e provocato gravi danni al tessuto turistico locale, ha colpito una delle aree naturalistiche più iconiche della Sardegna. Dopo la seduta, la Presidente ha compiuto un sopralluogo nell’area colpita, incontrando operatori fieri e determinati a ricominciare al più presto la loro attività.
“Abbiamo trovato operatori orgogliosi, che vogliono riprendere al più presto il loro lavoro. E abbiamo trovato un luogo di una bellezza straordinaria. Che va fatto vivere di presenza e di economia”, ha ribadito la Pres. Todde.
La Regione Sardegna si impegna ora a costruire insieme ai Comuni un sistema di prevenzione più robusto, capace di proteggere il territorio con strumenti concreti e coordinati.
“Sostegno concreto e immediatezza. Così risolleviamo i nostri territori.”
Il messaggio della Presidente non è solo un atto simbolico: è l’inizio di un percorso operativo che guarda alla ricostruzione fisica, economica e sociale di Punta Molentis e delle aree colpite. La priorità ora è garantire la ripresa dell’attività turistica e proteggere le comunità da nuovi episodi dolosi, puntando su presidio costante, collaborazione e prevenzione strutturata.