Saranno analizzati mercoledì, all’Istituto superiore di sanità, i campioni di salsa guacamole e chili con carne prelevati dal chiosco messicano presente a Monserrato durante la Fiesta Latina, nei quali si sospetta possa essere presente il botulino che ha intossicato 11 persone, di cui due – un bambino di 11 anni e una donna di 38 anni – ricoverate in terapia intensiva.
I campioni sono stati prelevati dalla Asl a Tortolì, dove la Fiesta Latina si era spostata, secondo un percorso itinerante che doveva portare in varie parti della Sardegna i suoni e i sapori dei Paesi latini.
L’organizzatore della Fiesta Latina, che è anche il gestore della maggior parte dei chioschi, è indagato dalla Procura di Cagliari. Un atto dovuto, in attesa che le analisi, appunto, chiariscano dove sia presente la tossina.
“Il botulino è il veleno più potente in natura” ha detto l’infettivologo Matteo Bassetti, sentito su questa vicenda nella trasmissione Rai Estate in Diretta.
Il prof. Bassetti ha detto che i sintomi dell’intossicazione da botulino sono molto tipici: oltre ai dolori intestinali, che possono essere prodotti da altre patologie, in questi casi si hanno paralisi facciale e difficoltà di movimento.
Si tratta di una spora che si produce nel terreno e che può quindi contaminare soprattutto i vegetali.
Il prof. Bassetti, pur ovviamente non potendosi esprimere sul caso specifico in assenza dei rilievi sui campioni sequestrati, ha espresso delle perplessità, ricordando come la salva guacamole venga utilizzata fresca e come la contaminazione da botulino alteri fortemente le qualità organolettiche dei cibi, che acquisiscono un sapore putrido, molto forte. Tale, dunque, da poter essere riconosciuto sia nella preparazione dei cibi, sia nel momento del consumo.