Aumentano i furti e i danneggiamenti alle auto tra Quartucciu e Selargius, due comuni dell’hinterland cagliaritano che negli ultimi mesi stanno vivendo una vera e propria escalation di microcriminalità. I cittadini parlano di un’emergenza crescente, con auto prese di mira anche cinque volte nello stesso mese e danni significativi causati persino per rubare pochi spiccioli.
Vetri rotti, tergicristalli strappati, interni messi a soqquadro, ma anche episodi che fanno temere per la sicurezza personale, come le intrusioni all’interno di cortili privati. A Quartucciu, un cittadino ha raccontato di aver sorpreso un uomo dentro la propria macchina alle quattro del mattino, dopo che aveva scavalcato la recinzione dell’abitazione. «Solo qualche moneta portata via, ma il senso di violazione è enorme», ha dichiarato.
La descrizione del presunto autore di alcuni episodi è circolata tra i gruppi di cittadini e nei canali social locali: si tratterebbe di un uomo di mezza età, con capelli rasati, canotta blu, pantaloncini e ciabatte. Le aree colpite? Da via Pace a via Paganini, non c’è zona che sembri immune: le segnalazioni arrivano da tutto il paese, con testimonianze quotidiane.
La stessa situazione si registra a Selargius, dove i residenti denunciano un aumento costante degli episodi di vandalismo e furto, chiedendo l’intervento delle autorità. «Il sindaco attivi con il prefetto e il questore un piano di sorveglianza rafforzato», è l’appello lanciato da più parti.
L’ondata di microcriminalità preoccupa anche per la sensazione di impunità con cui agiscono i responsabili, spesso notati mentre controllano le auto parcheggiate in strada, senza alcun timore di essere visti o fermati. Alcuni cittadini raccontano di aver assistito a veri e propri sopralluoghi notturni, con individui intenti a scrutare all’interno degli abitacoli con torce o lampadine dei telefoni.
La richiesta di una maggiore presenza delle forze dell’ordine è unanime. I cittadini chiedono controlli più frequenti, soprattutto nelle ore notturne, installazione di telecamere e una risposta istituzionale che restituisca sicurezza e fiducia alla comunità locale.
Nel frattempo, le amministrazioni comunali invitano a segnalare immediatamente ogni episodio e a collaborare con le forze dell’ordine, anche attraverso i canali ufficiali o i comitati di quartiere. L’obiettivo è costruire una rete di sorveglianza attiva e partecipata, che permetta di contenere e prevenire nuove azioni criminali.