Arrestato a Cagliari pericoloso latitante ricercato in Europa

Il 49enne romeno, accusato di tratta di esseri umani e sfruttamento, è stato individuato dai carabinieri mentre era in vacanza.

Una lunga indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari ha portato all’arresto di un pericoloso latitante internazionale. Si tratta di un cittadino romeno di 49 anni, da oltre un decennio ricercato in tutta Europa per gravi reati legati alla tratta di esseri umani, sfruttamento e appartenenza a un’organizzazione criminale transnazionale.

L’uomo è stato rintracciato e fermato in un hotel della città mentre stava trascorrendo le vacanze estive. L’operazione è stata portata a termine con successo dalla Squadra Catturandi, attiva da tempo sulle tracce del soggetto. A coordinare le indagini è stato il tenente Nicola Pilia, che ha seguito il caso sin dalle prime segnalazioni.

Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo emesso nel 2014 dalle autorità giudiziarie romene. L’individuo è ritenuto uno dei principali promotori di un sodalizio criminale attivo tra la Romania e l’Italia nei primi anni Duemila, specializzato nello sfruttamento di cittadini romeni trasferiti illegalmente nel nostro Paese. Secondo quanto emerso, gli uomini venivano spesso obbligati a compiere furti e rapine, mentre le donne erano costrette a prostituirsi in condizioni di forte coercizione.

L’organizzazione criminale, confermano le autorità romene, aveva una struttura gerarchica ben definita e operava in diverse città italiane, tra cui Genova. L’arresto è avvenuto in modo discreto, evitando situazioni di rischio per la sicurezza pubblica. Solo dopo un’articolata attività investigativa, i militari dell’Arma sono riusciti a localizzare il latitante, che nel frattempo aveva cambiato identità più volte.

Dopo il fermo, il 49enne è stato condotto davanti alla Corte d’Appello del Tribunale di Cagliari, che ha convalidato l’arresto. In attesa della pronuncia definitiva sull’estradizione, sono stati disposti nei suoi confronti gli arresti domiciliari, misura precauzionale in attesa degli sviluppi giudiziari.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della Regione, suscitando reazioni e preoccupazioni per la portata internazionale dell’organizzazione smantellata. Le autorità italiane e romene continuano a collaborare per approfondire il ruolo del soggetto all’interno della rete criminale e per identificare eventuali complici ancora attivi sul territorio nazionale.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’operazione, ma non si esclude che i Carabinieri possano fornire aggiornamenti nelle prossime ore. L’arresto rappresenta un colpo importante inferto alla criminalità organizzata transnazionale che sfrutta le fasce più deboli della popolazione.

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