Non si arresta il flusso di sbarchi lungo le coste meridionali della Sardegna. Dopo il naufragio di venerdì al largo di Sant’Antioco e gli arrivi della tarda serata di ieri a Sant’Antioco e Teulada, nella mattinata sono giunte altre 41 persone tra Calasetta e Porto Pino.
A Calasetta sono sbarcati in 13, fra cui un minore. A Porto Pino i carabinieri hanno fermato il primo gruppo di 14 uomini, tra cui un minore, nei pressi di Is Pillonis: due di loro sono stati trasferiti all’ospedale Sirai di Carbonia dai volontari del 118 di Sant’Anna Arresi. Un secondo gruppo, intercettato nel parcheggio per la spiaggia di Porto Pino dagli agenti della Squadra volante del commissariato di Carbonia, era composto da minori, tre donne e un bambino di circa tre anni. Intorno alle 10:30 sono stati scortati fino al centro di accoglienza di Monastir.
Intanto, proseguono le ricerche del gruppo di nove migranti dispersi dopo il naufragio di venerdì. Finora è stato recuperato un cadavere e soccorsa una persona, che ha raccontato di essere partita mercoledì dalla città algerina di Skikda con altre otto persone, senza però mai raggiungere la Sardegna. Sette risultano ancora irreperibili.
Le motovedette e l’elicottero del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza, insieme alle unità della Guardia costiera, stanno perlustrando le coste di Sant’Antioco. Sabato notte un aereo delle Fiamme gialle ha individuato il corpo di un migrante, recuperato poi dalla Capitaneria di porto. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.