Un’ondata di nubifragi e grandinate improvvise ha colpito duramente la Trexenta, lasciando sul terreno solo distese di frutta e ortaggi ormai perduti. Gli agricoltori della zona denunciano una situazione drammatica: intere aziende, già provate da mesi di siccità, si trovano ora con i campi compromessi e senza prospettive di reddito.
Il consigliere regionale Alessandro Sorgia si è recato nelle campagne colpite per incontrare gli operatori e verificare di persona i danni. «È un copione che si ripete troppo spesso – ha dichiarato – e non possiamo più rispondere con la solita trafila burocratica e tempi biblici».
Sorgia ha presentato un’interrogazione urgente all’Assessorato regionale all’Agricoltura, chiedendo interventi rapidi e concreti. L’obiettivo è duplice: da un lato avviare subito le pratiche per il riconoscimento della calamità naturale, dall’altro garantire un ristoro economico effettivo alle aziende agricole messe in ginocchio dal maltempo.
La violenza dei fenomeni atmosferici ha reso evidente la fragilità del comparto agricolo sardo, sempre più esposto a eventi estremi che alternano lunghi periodi di siccità a precipitazioni violente. «Non servono rassicurazioni, servono azioni immediate – ha sottolineato Sorgia – perché ogni giorno perso aggrava ulteriormente la condizione di tante famiglie della Trexenta».
L’appello del consigliere regionale si unisce alle richieste degli agricoltori, che sollecitano istituzioni e Regione a farsi carico della situazione con misure tempestive. Il rischio, senza interventi urgenti, è quello di compromettere non solo i bilanci delle aziende, ma l’intero equilibrio produttivo del territorio.
La necessità di politiche strutturali per fronteggiare i cambiamenti climatici e sostenere il settore agricolo si conferma ancora una volta prioritaria, mentre la Trexenta conta i danni di un maltempo tanto breve quanto devastante.