La Squadra Mobile di Cagliari ha smantellato una rete dedita alla ricettazione, riconducibile a una banda sospettata di essere dietro numerosi furti in abitazione. Gli agenti hanno individuato due basi nel quartiere di Stampace: un pub e una struttura ricettiva, utilizzati per accumulare la refurtiva proveniente da colpi messi a segno in città.
La giudice per le indagini preliminari Manuela Anzani ha convalidato ieri l’arresto di Carlo Sanna, 43 anni, sottoposto a custodia cautelare in carcere, e della madre Cristina Seu, 57 anni, finita ai domiciliari. Entrambi sono accusati di ricettazione e riciclaggio. Nel procedimento è coinvolta anche una giovane donna, denunciata a piede libero per gli stessi reati.
L’operazione, coordinata dalla Procura con il pubblico ministero Emanuele Secci, ha portato al sequestro di un ingente bottino: orologi, gioielli, biciclette, bigiotteria, calici sacri, riproduzioni di armi antiche, una divisa storica dei Carabinieri e oltre 9mila euro in contanti. La provenienza di molti oggetti resta ancora da accertare. Gli indagati, interrogati dai magistrati, avrebbero ammesso che parte della merce era stata acquistata da un gruppo di giovani nordafricani, probabilmente algerini, specializzati in furti in case e negozi.
Parallelamente, l’attenzione degli inquirenti resta alta sull’ondata di colpi che ha interessato la città durante l’estate. Gli investigatori stanno cercando di collegare il materiale sequestrato ad alcuni episodi denunciati nelle scorse settimane. Tra i casi sotto esame figurano i furti tentati in due abitazioni di pregio in viale Regina Elena, dove l’intervento di terzi avrebbe interrotto l’azione dei ladri, e altri episodi avvenuti nel quartiere di Genneruxi.
Secondo gli inquirenti, la scoperta dei due covi rappresenta un punto di svolta nell’attività investigativa, ma restano ancora aperte molte piste, sia per individuare eventuali complici, sia per ricostruire l’origine di tutti i beni rinvenuti. L’obiettivo ora è duplice: ricostruire la rete di ricettazione e restituire la refurtiva ai legittimi proprietari, colpiti da una lunga scia di furti che negli ultimi mesi ha creato forte allarme tra i residenti.