Lo stato di agitazione del personale sanitario dell’Arnas Brotzu si trasformerà in uno sciopero di 24 ore. Ad annunciarlo è il sindacato Nursing Up, dopo il fallimento del tentativo di conciliazione al Tavolo Prefettizio. La mobilitazione, per la quale sono state avviate le procedure istituzionali, sarà indetta nella prima decade di ottobre, con data precisa ancora da stabilire.
Le motivazioni della protesta
Secondo Nursing Up, la situazione all’interno degli ospedali del polo Brotzu, Businco e San Michele è diventata insostenibile. Tra le principali rivendicazioni spicca la mancata presenza h24 degli operatori socio sanitari (Oss) in tutti i reparti di degenza, una carenza che, secondo il sindacato, mette a rischio la qualità dell’assistenza ai pazienti e aumenta il carico di lavoro degli altri professionisti.
La nota sindacale sottolinea che l’assenza di Oss provoca limitazioni nell’assistenza, in particolare ai pazienti allettati, con conseguenze potenzialmente gravi come infezioni ospedaliere e lesioni da decubito. In parallelo, infermieri e altri operatori vengono distolti dalle loro mansioni principali, finendo per essere dequalificati e demansionati.
Sovraccarico e turni massacranti
Il sindacato punta il dito anche contro le condizioni di lavoro. Instabilità dei turni, doppi turni notturni, impossibilità di recuperare le ore eccedenti e mancato pagamento delle stesse sono alcune delle criticità evidenziate. A ciò si aggiunge il fatto che il personale, già ridotto rispetto al numero dei pazienti, deve occuparsi anche di mansioni logistiche non sanitarie, come il trasporto dei carrelli dei pasti, sottraendo tempo all’assistenza.
Un contesto lavorativo definito “dannoso”
Nursing Up descrive un quadro in cui il personale sanitario è sottoposto a sovraccarico, dequalificazione e sofferenza psico-fisica, con un clima che viene definito “estremamente negativo e dannoso”. Il sindacato accusa l’Arnas Brotzu di non rispettare norme contrattuali, accordi sottoscritti, sentenze e impegni già assunti, ignorando inoltre le numerose segnalazioni sulle criticità dei reparti.
Prospettive e attese
Con lo sciopero in programma a ottobre, Nursing Up intende richiamare l’attenzione sulle difficoltà strutturali del più grande ospedale della Sardegna. Il confronto sindacale, secondo i professionisti sanitari, non può proseguire senza risposte concrete da parte dell’azienda, chiamata a intervenire per garantire sia la dignità lavorativa del personale sia la qualità delle cure offerte ai pazienti.