La chiave per una vita lunga e in salute parte dalla tavola. È quanto emerso a Porto Cervo durante la quarta edizione del Longevity Fest, il primo festival al mondo dedicato alla qualità della vita e all’invecchiamento sano. Qui Coldiretti e Campagna Amica hanno dato dimostrazione concreta del valore dei prodotti agricoli e agroalimentari della Sardegna, partner dell’evento insieme a istituzioni e comunità scientifica.
I sapori della longevità
Protagonisti delle degustazioni sono stati i piatti preparati con ingredienti della tradizione dei centenari sardi, cucinati da Franca Cabras, cuoca contadina dell’agriturismo Murtaba di Villagrande. Legumi, verdure, pane tipico e formaggi tradizionali, accompagnati dai vini delle cantine Coldiretti, hanno raccontato una storia fatta di genuinità, lavoro agricolo e cultura alimentare legata alla dieta mediterranea, riconosciuta a livello internazionale come uno dei modelli più salutari al mondo.
Produzioni locali da difendere
«Il cibo sano e legato al territorio è il fulcro della longevità», hanno sottolineato i rappresentanti di Coldiretti. Dietro ogni piatto ci sono agricoltori e allevatori che garantiscono qualità e autenticità. Per questo, hanno ribadito, è fondamentale sostenere le produzioni locali, considerate patrimonio alimentare e simbolo identitario della Sardegna nel mondo.
La conferma della scienza
Il messaggio trova riscontro nelle parole di Frank Hu, docente della Harvard Medical School e tra i massimi esperti mondiali di nutrizione. Secondo lo studioso, la Sardegna è una delle cinque Blue Zone del pianeta, territori in cui si vive più a lungo. La combinazione tra alimentazione ricca di vegetali e latticini, attività fisica costante e relazioni sociali strette è alla base della longevità isolana. Hu ha ricordato come la dieta mediterranea, di cui la tradizione sarda è parte integrante, sia in grado di prevenire patologie cardiovascolari e favorire un invecchiamento sano.
Agricoltura e futuro
Per Coldiretti, il Longevity Fest dimostra ancora una volta quanto il cibo sia centrale per la salute ma anche per l’immagine della Sardegna. La difesa delle produzioni agricole e zootecniche locali è quindi una priorità che deve trovare supporto nelle politiche pubbliche. «Il futuro della longevità passa dall’agricoltura – hanno ribadito –. Difendere i produttori significa difendere la nostra identità e offrire al mondo un modello che unisce qualità, salute e tradizione».
Un festival in crescita
Il Longevity Fest 2025, promosso dal Consorzio Costa Smeralda con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena e sostenuto da Smeralda Holding, si è svolto tra il Cervo Conference Center e il centro di Arzachena, con lectio magistralis, incontri scientifici e momenti divulgativi. La manifestazione si chiuderà domenica con la consegna del Longevity Award 2025 al regista Pupi Avati.