La ventottesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz prende ufficialmente il via a Cagliari oggi 12 settembre, confermandosi come una delle rassegne musicali più longeve e consolidate dell’Isola. L’evento, organizzato dalla cooperativa omonima con la direzione artistica di Nicola Spiga, si svilupperà fino a ottobre, offrendo un ampio programma di spettacoli, proiezioni e incontri.
Il tema scelto per il 2025 è “Urban Flow”, un titolo che richiama il movimento creativo e culturale che attraverserà diversi spazi della città. La manifestazione si snoderà infatti tra l’ExMa’, il Teatro Massimo, il Lazzaretto e Villa Binaghi, con incursioni anche in luoghi suggestivi come la Sella del Diavolo e Sa Domu e S’Orku a Quartucciu.
Il cuore del festival sarà rappresentato dal ciclo di concerti previsti dal 18 al 22 settembre, ma già dai primi giorni il cartellone propone appuntamenti che uniscono musica e cinema. L’apertura è dedicata alla settima arte grazie alla collaborazione con il Cinema Odissea e la rassegna “Nottetempo”.
La prima serata, in programma oggi a Sa Manifattura, prevede la proiezione di “La cantina – altri appunti sul jazz” di Andrea Polinelli, documentario che racconta l’esperienza del jazz a Bologna e che aveva debuttato al Torino Jazz Festival. Il giorno successivo, sabato 13 settembre, sarà la volta di “Stolen Moments” di Stefano Landini, una fiction ambientata negli anni Settanta, dove il jazz si intreccia con le tensioni sociali di quell’epoca.
Entrambe le proiezioni saranno introdotte da Polinelli e dal produttore Roberto Gambacorta, con un’introduzione musicale a cura del Gipsy Duo, a sottolineare l’incontro tra linguaggi artistici diversi. In questo modo, la rassegna riafferma la sua vocazione interdisciplinare, aprendo le porte a un pubblico variegato e attento tanto alla musica quanto alla cultura contemporanea.
Forma e Poesia nel Jazz non è soltanto un festival musicale, ma un percorso culturale che attraversa la città e i suoi spazi più rappresentativi, trasformandoli in palcoscenici di creatività. Con “Urban Flow”, l’obiettivo è stimolare un dialogo costante tra la tradizione jazzistica e le nuove forme espressive urbane, mantenendo viva la connessione con il territorio.