Cinghiali sempre più presenti tra le strade e nelle periferie di Stintino. Un fenomeno che, da emergenza rurale, si è trasformato in un problema di sicurezza urbana, costringendo l’amministrazione comunale a chiedere l’intervento degli enti competenti.
La sindaca Rita Limbania Vallebella ha inviato una richiesta formale per l’attivazione di un tavolo tecnico interistituzionale, coinvolgendo Assessorato regionale all’Ambiente, Città Metropolitana di Sassari, Agenzia Forestas, Asl di Sassari, Corpo Forestale e Prefettura. L’obiettivo è affrontare in maniera coordinata e strutturata la presenza incontrollata dei cinghiali nelle aree urbane e lungo le principali vie di comunicazione del territorio.
Il modello di riferimento è quello già sperimentato a Olbia, dove la cooperazione tra istituzioni ha permesso di avviare misure concrete per contenere il fenomeno. «Il Comune non ha competenze dirette sulla gestione della fauna selvatica – ha spiegato la sindaca – per questo è necessario che ogni ente coinvolto faccia la propria parte, definendo strategie comuni e interventi immediati».
La presenza massiccia di ungulati rappresenta ormai un fattore di rischio crescente: le segnalazioni da parte di cittadini e turisti si moltiplicano, mentre gli incidenti stradali legati all’attraversamento improvviso degli animali si fanno sempre più frequenti. A preoccupare è anche il pericolo per l’equilibrio ambientale e la convivenza nei centri abitati, dove i cinghiali entrano in cerca di cibo.
L’amministrazione comunale chiede quindi un’azione rapida e condivisa, che possa garantire sicurezza pubblica, tutela del territorio e serenità per residenti e visitatori.