Piazza del Carmine e le vie limitrofe diventano “zona rossa” per arginare il crescente fenomeno della microcriminalità nel centro di Cagliari. Risse, spaccio e rapine, spesso accompagnati da episodi di violenza quotidiana, hanno spinto le autorità ad adottare misure drastiche. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina in Prefettura, ha definito una strategia sperimentale di contrasto, che entrerà in vigore immediatamente e durerà 60 giorni.
Le aree coinvolte nel provvedimento sono:
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Piazza del Carmine
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Via Sassari (fino all’angolo con via Mameli)
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Via Maddalena
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Via Malta
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Via Crispi
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Vico Malta
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Viale Trieste (fino a via Isola di Tavolara)
Il piano prevede operazioni di controllo “ad alto impatto” e pattugliamenti interforze, che vedranno impegnate congiuntamente Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Oltre alla presenza costante delle forze dell’ordine, sarà attuato un divieto di stazionamento e saranno eseguiti provvedimenti di allontanamento per soggetti con precedenti penali, in particolare per reati legati allo spaccio, ai furti e alle aggressioni.
Il provvedimento mira a colpire persone “specifiche” che, pur non essendo formalmente sottoposte a misure restrittive, si rendono protagoniste di comportamenti molesti, minacciosi o aggressivi, tali da ostacolare la libera fruizione degli spazi pubblici e da rappresentare un concreto pericolo per la sicurezza urbana.
Alla riunione in Prefettura hanno partecipato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il questore Rosanna Lavezzaro, il comandante del Reparto operativo dei Carabinieri, Daniele Credidio, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Danilo Massimo Cardone. Le istituzioni hanno espresso massima condivisione sul piano operativo, considerato necessario per restituire ai cittadini e ai commercianti una zona storica della città, da tempo segnata da degrado e insicurezza.
La misura rappresenta una svolta per il centro cittadino, più volte finito al centro delle cronache per episodi di violenza, spaccio a cielo aperto e degrado urbano. L’obiettivo è duplice: ripristinare la sicurezza e promuovere una riqualificazione sociale dell’area, anche attraverso la futura collaborazione con associazioni e attività locali.
Il controllo sul rispetto dei divieti sarà rigoroso: chi violerà le disposizioni potrà essere sottoposto a sanzioni immediate o a misure più severe, anche penali, in caso di recidiva. Al termine dei 60 giorni, sarà effettuata una valutazione congiunta dei risultati, per decidere se prorogare o estendere il provvedimento ad altre zone della città.