“Una vertenza aperta da 16 anni che oggi è finalmente alla nostra portata”. Con queste parole l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, è intervenuto al tavolo Eurallumina convocato oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ribadendo l’impegno e la piena disponibilità della Regione Sardegna a collaborare per dare attuazione al nuovo Dpcm Energia e rilanciare gli investimenti industriali sull’isola.
“Il Dpcm è un risultato importantissimo”, ha sottolineato Cani, facendo riferimento al recente provvedimento governativo che apre alla possibilità di rilanciare progetti industriali strategici come quello di Eurallumina. Tuttavia, ha precisato l’assessore, “il passo cruciale ora è scongelare gli asset aziendali ancora bloccati dalle sanzioni internazionali”, in quanto la società è riconducibile a una proprietà di nazionalità russa, soggetta a restrizioni.
Il nodo delle sanzioni, infatti, rappresenta l’ultimo ostacolo formale alla ripartenza del progetto per la riattivazione della raffineria di allumina di Portovesme, fermo da anni in attesa di un quadro normativo e industriale favorevole.
Cani ha poi evidenziato come la risoluzione della vertenza Eurallumina possa segnare un punto di svolta non solo per la Sardegna, ma per l’intero sistema produttivo nazionale, rappresentando un esempio concreto di riconversione e rilancio in chiave strategica e sostenibile.
“La Regione è al fianco di lavoratori, istituzioni e imprese per compiere l’ultimo, decisivo miglio”, ha aggiunto l’assessore, “perché ora il traguardo è visibile, ma va ancora raggiunto con determinazione e visione”.
Il tavolo ministeriale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali e dei sindacati, ha posto le basi per i prossimi passaggi tecnici e politici, con l’obiettivo condiviso di sbloccare definitivamente una vertenza storica che ha segnato profondamente il tessuto economico e sociale del Sulcis.