Galleria Siotto, cinque mostre tra memoria e trasformazioni

La Galleria Siotto di Cagliari propone fino a dicembre cinque mostre: illustrazione, pittura e fotografia.

Dopo la pausa estiva, la Galleria Siotto di Cagliari – in Via dei Genovesi 114 – riprende la sua attività espositiva con un programma fitto che accompagnerà il pubblico fino alla fine dell’anno. Lo spazio di via dei Genovesi, sede della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”, ospiterà cinque mostre di artisti diversi, ognuno con tecniche e linguaggi peculiari, per offrire un viaggio tra memoria collettiva, trasformazioni sociali e immaginazione personale.

Il calendario si apre giovedì 18 settembre con “Le Fleur” di Gianluca Marras (Marjiani), curata da Chiara Manca. Una quarantina di disegni a matita propongono un percorso introspettivo, dove città e paesi diventano tappe simboliche di un itinerario interiore. L’esposizione resterà visitabile fino al 5 ottobre con apertura serale dalle 19 alle 21.

Il mese di ottobre prosegue con il workshop “Altrove” dell’artista e architetta Laura Federici (4 ottobre), esperienza aperta a tutti per costruire un’immagine personale di sé. I risultati del laboratorio confluiranno nella mostra “Ombre attese”, curata dalla stessa Federici insieme ad Alice Deledda e inaugurata il 6 ottobre. Le opere esposte includono lavori realizzati all’interno del carcere di Regina Coeli, dove l’arte diventa strumento di superamento dei confini fisici e mentali. Questo progetto rientra nel convegno universitario “Narrazione e cura”, dedicato al rapporto tra storie, luoghi e liberazione dal manicomio.

Dal 30 ottobre al 9 novembre sarà la volta di Marta Fontana con “Pietra di luna”, una ricerca artistica legata alle miniere del Sulcis e al lavoro dei “galanzieri”. Attraverso acquerelli, grafite, carboncino e frammenti di galena, l’artista rende omaggio a una categoria di lavoratori dimenticata, restituendo memoria e dignità a chi operava in condizioni estreme.

Novembre porta a Cagliari la prima personale di Emanuele Cocco, intitolata “Ophidia” (13-30 novembre). Tele a olio e illustrazioni popolano la galleria di serpenti simbolici, figure inquietanti e salvifiche al tempo stesso, che attraversano lo spazio come metafora di paure e rigenerazioni.

A chiudere il 2025 sarà “Cosa rimane quando il mare si muove” di Gaetano Crivaro, mostra fotografica a cura dell’associazione L’ambulante, visitabile fino al 21 dicembre. Le immagini, realizzate in quattro anni di lavoro, documentano l’impatto del turismo sulle coste sarde e le trasformazioni del paesaggio isolano, con uno sguardo critico e narrativo che unisce cinema e fotografia.

Il programma della Galleria Siotto unisce artisti affermati ed emergenti, alternando linguaggi visivi differenti — dall’illustrazione alla fotografia — per indagare temi universali come la memoria, l’identità, il rapporto con la natura e con i luoghi del lavoro. Le mostre saranno visitabili dal giovedì alla domenica, dalle 18 alle 20, con eccezione della mostra inaugurale che seguirà l’orario 19-21.

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