Un doppio appuntamento con la storia del calcio isolano attende appassionati e curiosi a Quartu Sant’Elena. Venerdì 19 e sabato 20 settembre, l’Ex Convento dei Cappuccini si trasformerà in un luogo di memoria e celebrazione, riportando alla luce i momenti più significativi del Cagliari Calcio tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta.
L’iniziativa, promossa dal Museo Rossoblù di Simone Gallus con il patrocinio del Comune, si svilupperà nella Sala dell’Affresco, dove saranno ospitati i dibattiti e i racconti, e negli spazi adiacenti, dedicati a mostre di maglie, fotografie, palloni e cimeli legati ai temi delle serate. Parallelamente, nella Sala Teche, sarà visitabile una rassegna dedicata al Quartu Calcio, con reperti biancoverdi risalenti agli anni Sessanta e Ottanta, fino all’epopea della Serie C.
La prima serata, venerdì 19 alle 19, condurrà il pubblico oltreoceano. Nel 1967 il Cagliari, protagonista in Serie A, fu l’unico club italiano a ricevere l’invito della federazione statunitense per partecipare a un torneo pensato per promuovere il “soccer” in America. Con il nome di Chicago Mustangs e divise azzurre al posto del tradizionale rossoblù, la squadra sarda affrontò quell’avventura indimenticabile. A Quartu saranno esposte le maglie originali e la giacca di rappresentanza, mentre sul palco saliranno protagonisti di quella spedizione come Adriano Reginato, Raffaello Vescovi, Michele Moro, Raffaello Ciocca e Antonio Solla. Non mancherà, seppur in collegamento da Mantova, Roberto Boninsegna, simbolo di quella generazione calcistica.
Sabato 20, sempre alle 19, i riflettori si sposteranno sulla stagione 1969/70, culminata con la conquista del primo e unico scudetto rossoblù. Quella cavalcata non rappresentò solo un traguardo sportivo, ma un vero riscatto sociale e identitario per la Sardegna. Una macchina perfetta guidata da dirigenti, allenatore e giocatori determinati, che il 12 aprile 1970 portarono l’Isola sul tetto d’Italia. A raccontare quell’epopea ci saranno Adriano Reginato, Mario Brugnera, Renato Copparoni, Gigi Piras e Nicola Riva, figlio del “Rombo di Tuono”. La serata sarà moderata dal giornalista Sandro Angioni.
L’assessora allo Sport Cinzia Carta ha ricordato come quel trionfo sia andato oltre il rettangolo di gioco: “Fu un simbolo di riscatto per l’intera Isola, un successo che univa valore tecnico e spessore umano. Rievocare quegli anni significa sfogliare pagine di storia, ripercorrendo non solo le gesta sportive, ma anche l’avventura americana che contribuì a cementare lo spirito di squadra”.