Il 26 e 27 settembre il Teatro Massimo di Cagliari ospiterà la prima edizione del Festival della Psichedelia, una rassegna ideata e organizzata dalla Rete Teatro Massimo. L’evento si pone come spazio di riflessione e confronto sul potenziale degli stati non ordinari di coscienza, intrecciando discipline diverse come medicina, filosofia, arte e cultura.
La manifestazione nasce come prosecuzione ideale delle precedenti edizioni di Metamorfosi, filosofia e medicina in scena, ampliando la prospettiva attraverso un programma che include incontri, laboratori esperienziali, tavole rotonde e performance artistiche. Per due giornate, le sale M2 e M3 diventeranno luoghi di dialogo e sperimentazione, con l’obiettivo di stimolare un approccio consapevole e critico alle terapie psichedeliche, sempre nel rispetto della deontologia e della centralità della persona.
Il parterre degli ospiti si annuncia ricco e multidisciplinare. Tra i relatori figurano Georgia Wilson Jones, biochimica e psichiatra, e Silvano Tagliagambe, professore emerito di Filosofia della scienza. Accanto a loro, interverranno Matteo Buonarroti, vicepresidente di SIMEPSI, lo psicologo clinico Michele Metelli, lo storico della filosofia Paolo Pecere, lo scrittore Federico di Vita, il kinesiterapeuta Jean Paul Rességuier, insieme a numerosi altri esperti italiani e internazionali.
La conduzione degli incontri sarà affidata a Fabio Marceddu, attore e fondatore del Teatrodallarmadio, che insieme a Georgia Wilson Jones curerà anche le performance introduttive. Non mancheranno momenti di contaminazione artistica e musicale: tra gli appuntamenti in programma spiccano le esibizioni di DJ Kneeko, oltre a laboratori esperienziali che inviteranno il pubblico a una partecipazione attiva.
Accanto alle attività culturali, il festival ospiterà anche spazi di confronto civile e sociale. Tra questi, un banchetto dell’associazione Luca Coscioni, dedicato alla raccolta firme sulla tematica del fine vita. Un segnale di apertura verso il dibattito pubblico, coerente con la volontà della rassegna di farsi catalizzatore di nuove forme di pensiero e partecipazione.
Come sottolinea la direttrice artistica Daniela Usala, il festival vuole essere “un appuntamento aperto a chi desidera esplorare la trasformazione con sguardo critico e mente aperta, un luogo di confronto tra discipline, culture e generazioni, per immaginare nuovi modi di stare al mondo con intelligenza, delicatezza e coraggio”.
Il Festival della Psichedelia si configura dunque come un’occasione unica per approfondire il tema delle terapie psichedeliche e più in generale il rapporto tra coscienza, scienza e cultura, aprendo a prospettive innovative e inclusive.