Eolico off shore, la Sardegna al centro del dibattito: ad Alghero partono i rilievi per il progetto Mistral

La nave Eco One al lavoro nei fondali: in arrivo 32 aerogeneratori da 480 Mw davanti alle coste tra Sassari e Oristano

L’eolico off shore torna protagonista in Sardegna, tra progetti già depositati e altri in via di approvazione che prefigurano un futuro con decine di pale eoliche al largo delle coste dell’Isola. Il tema, che da mesi anima lo scontro politico e divide territori e comunità, si concretizza in queste ore con i primi segnali operativi davanti ad Alghero, dove la nave Eco One è impegnata nei rilievi sui fondali marini.

L’imbarcazione, lunga 59,25 metri e larga 14,95 metri, è dotata di strumentazioni avanzate per lo studio del fondale. Da alcuni giorni procede con movimenti programmati, prima in orizzontale e successivamente, a partire da venerdì, con una rotta triangolare. Secondo le ipotesi, si tratterebbe della delimitazione dell’area marina interessata dal progetto Mistral, una delle iniziative più discusse legate allo sviluppo dell’energia eolica off shore in Sardegna.

Il piano prevede l’installazione di 32 aerogeneratori, con una potenza complessiva di 480 megawatt, nello specchio d’acqua del Mar di Sardegna di fronte alle coste comprese tra le province di Sassari e Oristano. I Comuni coinvolti dall’intervento sono Alghero, Ittiri, Bessude e Putifigari, che nelle scorse settimane hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni al progetto, il cui termine era fissato al 15 luglio.

Il ritorno in mare della Eco One, già impiegata in passato per i rilievi del Tyrrhenian Link, rappresenta un segnale concreto che l’iter sta superando la fase burocratica e si avvicina a quella realizzativa. Un passaggio che riaccende il dibattito: da un lato la spinta verso la transizione energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili, dall’altro le preoccupazioni delle comunità locali, che temono ripercussioni sul paesaggio, sull’ambiente marino e sull’economia legata a pesca e turismo.

Il progetto Mistral si inserisce in un quadro più ampio, che vede la Sardegna tra i territori più corteggiati per la realizzazione di parchi eolici in mare, grazie alle condizioni favorevoli di vento e di spazio disponibile. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le operazioni in corso preluderanno a un avvio ufficiale dei lavori.

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