La Giunta comunale di Paulilatino, guidata dal sindaco Domenico Gallus, ha dichiarato lo stato di calamità naturale a causa della persistente siccità sul territorio comunale. La delibera, approvata dall’esecutivo, punta a ottenere il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Sardegna, insieme a aiuti economici e sostegno per potenziare la rete idrica comunale.
Secondo quanto riportato nella delibera, l’assenza di precipitazioni negli ultimi mesi ha provocato una grave carenza idrica, con conseguenze significative sull’approvvigionamento d’acqua per la popolazione, le aziende agricole e gli allevamenti presenti nel territorio. Già a luglio, il sindaco aveva emanato ordinanze di limitazione dell’uso dell’acqua, consentendo la rete idrica solo per usi igienico-sanitari e limitando i pozzi comunali a mille litri giornalieri per azienda zootecnica, esclusivamente per l’abbeveraggio degli animali.
La siccità sta provocando danni alle produzioni agricole, incluse colture orticole, erbai, vigneti e oliveti, e mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di allevamento. L’impossibilità di produrre foraggi sufficienti costringe molte aziende a dover acquistare alimenti per gli animali dalla penisola, con costi elevati e ridotta disponibilità sul territorio regionale, a causa della scarsità dei pascoli estivi. La situazione ha suscitato numerose lamentele da parte dei cittadini e degli operatori agro-zootecnici, rendendo necessario l’intervento dell’amministrazione comunale.
La delibera sarà inviata alla Presidenza della Regione, alla Direzione generale della Protezione Civile, all’assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente, oltre che al Prefetto di Oristano, alla Compagnia barracellare di Paulilatino e alla stazione dei carabinieri. L’obiettivo è ottenere supporto immediato e risorse per affrontare l’emergenza, garantendo l’approvvigionamento idrico e il sostegno alle attività produttive locali.