Pirri, arresti domiciliari per pensionato: condannato per violenza su minore

Sette anni la condanna complessiva: dovrà scontare un residuo di pena di un anno e quattro mesi

Un uomo di 72 anni, residente a Pirri, è stato nuovamente arrestato dai carabinieri per scontare un residuo di pena legato a una condanna per violenza sessuale su minore, risalente a fatti avvenuti nel 2015. La condanna definitiva, già pronunciata anni fa, prevede sette anni di reclusione, dei quali resta da espiare un anno e quattro mesi.

I carabinieri della stazione di Pirri hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’appello, che fa seguito alla sentenza originaria del Tribunale di Cagliari, confermata in secondo grado. L’uomo, già giudicato colpevole per atti sessuali con minorenne, dovrà ora scontare la parte residua della pena agli arresti domiciliari, come previsto dal provvedimento giudiziario.

I fatti oggetto del procedimento giudiziario si riferiscono al periodo compreso tra giugno e settembre del 2015. Al tempo, il pensionato era stato denunciato e successivamente indagato per gravi condotte nei confronti di una persona minorenne. Il processo si era concluso con una condanna a sette anni di reclusione, l’interdizione dai pubblici uffici e l’obbligo di pagare le spese processuali.

Dopo aver scontato una parte della pena, l’uomo era in libertà, ma il residuo della condanna – pari a un anno e quattro mesi – ha imposto il ritorno a una misura detentiva, anche se in forma domiciliare. Ieri mattina i carabinieri si sono recati presso la sua abitazione per procedere con l’arresto e le formalità previste.

La detenzione domiciliare è stata concessa come modalità esecutiva del residuo di pena, una misura prevista in casi specifici, soprattutto quando sussistono condizioni anagrafiche, di salute o altre valutazioni di compatibilità con la detenzione ordinaria.

Il caso riporta l’attenzione su reati di natura sessuale a danno di minori, che continuano a rappresentare una delle forme più gravi di criminalità e per le quali la giustizia applica pene severe. La conclusione dell’iter giudiziario, seppur dopo molti anni, segna il completamento del percorso penale per una vicenda rimasta nella memoria giudiziaria del territorio.

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