Un uomo di 56 anni è stato citato a giudizio con l’accusa di aver adescato una bambina di 10 anni attraverso Snapchat, la popolare piattaforma di messaggistica utilizzata soprattutto dai più giovani. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe contattato la minore inviandole messaggi con domande personali, riferite all’età e all’abbigliamento, oltre a complimenti di natura inappropriata.
Il comportamento non è sfuggito ai genitori della bambina, che hanno immediatamente sporto denuncia. L’indagine ha portato al rinvio a giudizio del 56enne, che sarà processato con rito ordinario davanti al giudice Anna Pintore.
La famiglia della vittima si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Gianfranco Oppes, con l’obiettivo di ottenere giustizia in un procedimento che pone nuovamente al centro il tema della tutela dei minori nell’uso dei social e delle piattaforme digitali.