Aumentano i controlli della polizia locale di Cagliari sui mezzi di micro-mobilità elettrica, con particolare attenzione a monopattini e biciclette a pedalata assistita. Negli ultimi giorni, una pattuglia in borghese di motociclisti ha individuato diverse irregolarità, sanzionando sette conducenti che circolavano in monopattino senza indossare il casco, obbligatorio per garantire la sicurezza.
Oltre alle multe, gli agenti hanno proceduto al sequestro di due biciclette elettriche modificate. I veicoli erano stati trasformati in veri e propri scooter, con l’aggiunta di un acceleratore che consentiva di muoversi senza pedalare. Un intervento di questo tipo altera la natura stessa delle bici a pedalata assistita, rendendole più veloci del limite previsto dalla normativa, fissato a 25 km/h.
Le verifiche sui monopattini si sono concentrate soprattutto nelle vicinanze delle scuole, negli orari di ingresso e uscita degli studenti, con l’obiettivo di monitorare una fascia particolarmente esposta al rischio di incidenti. Parallelamente, le ispezioni sulle biciclette elettriche hanno interessato anche altre aree della città, individuate come punti sensibili di maggiore circolazione.
La polizia locale ha ribadito che le operazioni non si fermeranno, ma verranno intensificate nei prossimi giorni. La priorità resta la tutela dell’incolumità dei conducenti e della collettività, considerato l’aumento costante dell’utilizzo di questi mezzi alternativi di trasporto urbano.
Le autorità invitano i cittadini a rispettare le regole previste dal Codice della strada: dal casco per i minorenni e per chi utilizza mezzi soggetti a questa norma, fino al divieto di manomissione dei veicoli per aumentarne la velocità. Un comportamento scorretto non solo espone a sanzioni e sequestri, ma può avere gravi conseguenze in caso di incidente.
L’intensificazione dei controlli rappresenta quindi una risposta diretta al crescente fenomeno della mobilità elettrica, sempre più diffusa a Cagliari come in altre città italiane, ma spesso accompagnata da usi impropri e rischiosi. Le forze dell’ordine puntano così a un doppio obiettivo: garantire la sicurezza stradale e sensibilizzare i cittadini a un utilizzo consapevole dei nuovi mezzi di spostamento.