Proseguono le indagini sulla morte di William Manca, 45 anni, ritrovato senza vita lo scorso 10 settembre nell’agro lungo la strada di Ponti Pizzinnu, a Sassari, dopo quattro giorni di scomparsa. La Procura, con il pm Ermanno Cattaneo, ipotizza i reati di abbandono e occultamento di cadavere.
Il procedimento è al momento contro ignoti, ma l’attenzione degli inquirenti si concentra su alcune persone che avrebbero trascorso con lui le ultime ore tra Sassari e Bancali.
Le analisi mediche
L’autopsia ha evidenziato una frattura ossea recente causata da un trauma, le cui circostanze restano da chiarire. Tale lesione, tuttavia, non sarebbe stata la causa del decesso. Si attendono ora gli esiti degli esami tossicologici per avere un quadro più completo.
Le telecamere e le testimonianze
Sul luogo del ritrovamento, un’area adibita a discarica abusiva, sarebbero presenti telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso le modalità con cui il corpo di Manca è arrivato lì.
Diversi testimoni hanno riferito che, prima della scomparsa, il 45enne si trovava in uno stato di semiincoscienza. Una condizione che, secondo gli investigatori, avrebbe dovuto indurre chi era con lui a trasportarlo in una struttura sanitaria.
L’ipotesi di omissione di soccorso
Il mancato intervento per prestare assistenza potrebbe portare la Procura a valutare anche il reato di omissione di soccorso.
L’inchiesta resta aperta e le prossime settimane, con l’arrivo dei referti tossicologici e l’analisi dei filmati, saranno decisive per ricostruire le circostanze della morte di William Manca.