Sardegna in sciopero per Gaza: disagi nei trasporti e manifestazioni a Cagliari

Mobilitazioni in tutta l’isola contro il conflitto in Medio Oriente: proteste, cortei e trasporti pubblici a rischio

Una mobilitazione generale ha investito la Sardegna, con scioperi e manifestazioni indetti per esprimere solidarietà al popolo palestinese e chiedere l’immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. L’iniziativa, promossa da diverse sigle sindacali – Cgil, Usb, Si Cobas e Confederazione sindacale sarda (Css) – coinvolge tutto il territorio regionale, con particolare attenzione a Cagliari, dove le proteste si concentrano tra il 3 e il 4 ottobre.

La giornata del 2 ottobre è stata caratterizzata da due distinte manifestazioni spontanee nel capoluogo sardo. La prima ha attraversato le vie centrali della città, paralizzando il traffico in via Roma, per poi dirigersi verso piazza Matteotti, concludendosi davanti alla sede del Consiglio regionale. La seconda ha coinvolto il personale sanitario, che si è radunato con una fiaccolata simbolica nei pressi degli ospedali Brotzu e Policlinico, per lanciare un appello alla pace e alla fine delle ostilità.

Pesanti le ripercussioni sul sistema dei trasporti pubblici. A rischio soprattutto le corse gestite da CTM, che pur non aderendo formalmente allo sciopero – giudicato illegittimo dalla Commissione di Garanzia – ha comunque segnalato possibili disagi. L’azienda ha garantito il servizio minimo nelle fasce orarie protette: 07:30-09:30, 12:45-14:45 e 18:30-20:30. Al di fuori di questi orari, i cittadini sono stati invitati a consultare il sito dell’azienda per eventuali ritardi o cancellazioni.

Anche il servizio ferroviario regionale ha subito modifiche significative. Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS ha provocato cancellazioni e variazioni di corse dalle 21 del 2 ottobre alle 20:59 del 3 ottobre. Nonostante ciò, Trenitalia ha assicurato i servizi minimi essenziali nelle fasce orarie comprese tra le 06:00 e le 09:00 e tra le 18:00 e le 21:00.

Il culmine della mobilitazione è atteso per sabato 4 ottobre, quando piazza Garibaldi ospiterà una manifestazione alle ore 17, destinata a proseguire e rafforzare il messaggio lanciato nei giorni precedenti. In questo appuntamento pubblico si ribadirà la richiesta di un intervento immediato da parte del governo italiano e della comunità internazionale per fermare l’escalation della crisi a Gaza.

La protesta mira a denunciare la situazione umanitaria nella Striscia e a far sentire il sostegno concreto dei cittadini sardi alla popolazione palestinese. La partecipazione è prevista ampia, con una forte componente civile, sindacale e associativa.

La mobilitazione sarda si inserisce nel più ampio quadro delle proteste nazionali e internazionali contro il protrarsi del conflitto in Medio Oriente, confermando la crescente sensibilità dell’opinione pubblica verso le crisi umanitarie globali.

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