A Cagliari sono comparsi i colori della bandiera palestinese sulla parete frontale del Bastione di Saint Remy, uno dei monumenti più rappresentativi del capoluogo. Il disegno, realizzato probabilmente con bombolette spray, riproduce il tricolore nero, bianco, verde e rosso, diventato nelle ultime settimane simbolo delle manifestazioni a sostegno della popolazione di Gaza e della richiesta di pace in Medio Oriente.
Secondo quanto emerso, il gesto sarebbe legato al clima di forte mobilitazione che sta attraversando l’Isola, dove in tanti hanno espresso solidarietà al popolo palestinese attraverso cortei e iniziative pubbliche. Tuttavia, la scelta di utilizzare un bene storico e artistico come superficie per la protesta ha suscitato indignazione e condanna unanime.
Le immagini del Bastione imbrattato hanno rapidamente fatto il giro dei social, accompagnate da decine di commenti. «Non capisco la necessità di vandalizzare il nostro Bastione con lo spray. Chi pagherà?» scrive un cittadino, dando voce a un sentimento condiviso da molti.
Il gesto appare in netto contrasto con lo spirito pacifista delle manifestazioni che, negli ultimi giorni, hanno visto migliaia di persone scendere in piazza per chiedere la fine delle violenze e la tutela dei civili. Valori di giustizia e libertà che cozzano con un’azione percepita come irrispettosa nei confronti del patrimonio storico della città.
Le autorità locali non hanno ancora diffuso comunicazioni ufficiali, ma l’episodio potrebbe portare all’apertura di un’indagine per individuare i responsabili. Intanto, resta aperto il dibattito tra chi considera il gesto una forma di protesta simbolica e chi lo condanna come un atto di vandalismo che deturpa uno dei luoghi più iconici di Cagliari.