In Sardegna crollano i consumi elettrici per data center e intelligenza artificiale: -30,8% negli ultimi 4 anni. E questo in controtendenza rispetto a quanto avviene nel resto d’Italia.
L’analisi è stata effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, su dati Terna e Istat, presentata a Chia durante la terza giornata dei lavori della 21esima edizione di “Energies&Transition High School”, organizzata da Confartigianato Imprese.
Nel 2023 i data center sardi, circa un migliaio di realtà e quasi 3mila addetti, hanno assorbito 2,8 GWh di energia elettrica, registrando un decremento medio annuo del 8.2% nel quadriennio 2019-2023.
Al contrario, in tutto il resto del Paese si registra un importante aumento di energia per la gestione dei data center. Infatti, nel quadriennio 2019-2023, la domanda di elettricità dei settori legati all’economia digitale è cresciuta del 50,6%, con un balzo del 144,6% nei consumi delle attività dei servizi informatici e data center. Nel 2023 i data center italiani, circa 42mila imprese con 131mila addetti, hanno assorbito 509,7 GWh di energia elettrica, registrando un incremento medio annuo del 25,1% nel quadriennio 2019-2023.
“Al di la di questa frenata di consumi, dobbiamo ricordarci come le imprese digitali che gestiscono i data center, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale – commenta il presidente di Confartigianato Sardegna, Giacomo Meloni – impieghino una enorme quantità di energia per produrre i servizi che sono, già adesso, indispensabili per gestire qualsiasi attività legata alle nostre imprese”.
“Per questo dobbiamo proiettarci nel futuro e ragionare, già adesso – aggiunge Meloni – sulla necessità di far convivere la produzione di
elettricità, il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente con lo sviluppo delle attività e dei loro servizi e produzioni”.
Confartigianato Nazionale sottolinea come questi dati impongano una riflessione urgente sulla sostenibilità energetica della transizione
digitale. “Non possiamo permetterci – rileva il Presidente Nazionale di Confartigianato Marco Granelli – che l’innovazione si trasformi in
un boomerang. È necessario pianificare infrastrutture capaci di affrontare questa crescente richiesta di energia, investire in efficienza e promuovere un equilibrio tra sviluppo tecnologico e responsabilità ambientale”.