Oggi sabato 4 ottobre, in occasione della XXI Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, la Torre dell’Elefante di Cagliari diventa nuovamente il cuore pulsante di un progetto artistico che unisce memoria, tecnologia e creatività collettiva. Sulla parete Nord-Ovest del monumento, rivolta verso via Santa Croce, sarà proiettata dalle 20 alle 24 una nuova video opera partecipata, che rinnova e amplia l’esperienza inaugurata nel 2023.
La nuova edizione nasce dalla collaborazione con la Cineteca Sarda – Società Umanitaria, che per l’occasione ha aperto i propri archivi audiovisivi. A questo prezioso patrimonio storico si sono affiancate le video cartoline verticali inviate dai cittadini, raccolte attraverso una Call to Action lanciata a luglio e conclusa lo scorso 26 settembre. I brevi contributi, girati con smartphone e nello stesso formato delle storie e dei reel social, si intrecciano con le immagini d’epoca per costruire un mosaico corale della Sardegna, dove il linguaggio artistico non appartiene più al singolo autore, ma a una collettività.
La partecipazione attiva di 38 persone ha reso possibile la creazione dell’opera, tra cui artisti, videomaker, scrittori e cittadini comuni. I loro materiali, uniti alle pellicole conservate dalla Cineteca, danno vita a una narrazione che attraversa epoche e prospettive, raccontando l’Isola da punti di vista molteplici. La Torre dell’Elefante diventa così uno schermo urbano, capace di riflettere le storie, i ricordi e le visioni di una comunità.
“In verticale” si conferma quindi come un progetto in continua trasformazione, capace di sperimentare nuove connessioni tra linguaggi digitali e patrimonio culturale. La verticalità, tipica della fruizione contemporanea dei contenuti audiovisivi, si trasforma in strumento poetico e concettuale per raccontare il presente, mettendo in dialogo memoria storica e creatività contemporanea.
Con questa installazione, l’arte diventa esperienza condivisa e partecipata, unendo passato e presente, tradizione e innovazione, in un percorso che rafforza il legame tra la comunità e i luoghi simbolo della città di Cagliari.