La tensione cresce nel call center Semplice Digitale di Cagliari, società appartenente al network Innova Semplice, che conta oltre un migliaio di dipendenti in tutta Italia. L’azienda, che poco più di un anno fa aveva rilevato le attività del gruppo Meglio Questo, ha comunicato ai lavoratori l’intenzione di procedere a licenziamenti volontari, specificando che, in assenza di candidature entro il 16 ottobre, verranno individuati due nomi in modo unilaterale.
I sindacati, Slc Cgil e Uilcom Uil, hanno definito la proposta «inaccettabile» e annunciato la volontà di intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei posti di lavoro, dalle mobilitazioni al coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali. Secondo i segretari regionali Alessandro Randaccio e Marianna Stara, la decisione aziendale rappresenta un passo gravissimo, soprattutto perché arriva dopo un solo anno dall’acquisizione delle attività.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come i dipendenti coinvolti abbiano garantito continuità operativa anche nei momenti più difficili, quando la precedente gestione non assicurava più il pagamento degli stipendi. In particolare, i lavoratori di Cagliari si occupano dell’assistenza clienti per Energit, Pop Wifi, Fibersurf, Lamborghini (Kfi), Microport e Stroili Oro, marchi di rilievo nazionale e internazionale.
La crisi si sarebbe innescata a seguito della perdita della commessa Stroili Oro, evento che ha spinto l’azienda a parlare di un esubero strutturale pari a quattro unità. Tuttavia, le sigle sindacali denunciano che la direzione di Semplice Digitale avrebbe rifiutato ogni proposta di dialogo, escludendo la possibilità di ricorrere a strumenti di sostegno al reddito come gli ammortizzatori sociali.
Slc Cgil e Uilcom Uil accusano inoltre l’azienda di voler scaricare sulla forza lavoro le difficoltà gestionali, ignorando il valore e la professionalità di operatori che negli anni hanno garantito standard elevati di qualità e continuità del servizio. Le organizzazioni sindacali annunciano che, in mancanza di un passo indietro da parte dei vertici aziendali, saranno avviate iniziative di protesta e richieste di intervento istituzionale, con l’obiettivo di scongiurare nuovi tagli e difendere l’occupazione nel territorio cagliaritano.
La vertenza, che si inserisce in un contesto più ampio di crisi del settore dei call center in Italia, evidenzia ancora una volta la necessità di una regolamentazione più solida e tutele certe per i lavoratori dei servizi di assistenza. Mentre Semplice Digitale conferma la propria posizione, i sindacati ribadiscono che nessuna ristrutturazione può avvenire scaricando i costi sui dipendenti.