Avevano forzato il finestrino di un’auto in sosta, rubato un portafogli e utilizzato la carta di credito per acquistare sigarette da distributori automatici. Ma non avevano previsto che le transazioni sarebbero state notificate in tempo reale al proprietario del conto, che si è subito accorto dell’accaduto e ha allertato le forze dell’ordine.
È così che i carabinieri della Stazione di Cabras sono riusciti a individuare e denunciare tre giovani nordafricani – di 25, 18 e 16 anni – ospiti di centri di accoglienza della provincia di Oristano. Sono ora accusati di furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.
Tutto è iniziato martedì mattina, intorno alle 6, quando la vittima, un uomo di 44 anni residente a Torre Grande, ha notato sul proprio cellulare una serie di notifiche sospette. Il sistema di Home Banking lo avvisava di due transazioni non autorizzate effettuate con la sua Postepay presso distributori automatici di sigarette, in due ricevitorie differenti. Da lì ha avuto il sospetto che qualcosa non andasse.
Poco dopo, l’amara conferma: rientrato alla propria auto, parcheggiata nella borgata marina, ha scoperto il finestrino infranto e il portafogli sparito. Non ha perso tempo e si è recato subito a sporgere denuncia ai carabinieri, fornendo tutte le informazioni utili, comprese le tempistiche precise delle transazioni sospette.
Gli investigatori hanno avviato immediatamente le indagini, analizzando le telecamere di videosorveglianza nei pressi delle ricevitorie dove erano stati effettuati gli acquisti, e incrociando i dati con le presenze nei centri d’accoglienza. Grazie a questi elementi, sono riusciti in breve tempo a identificare i tre presunti responsabili.
Per il minorenne è stata attivata la procedura per i reati commessi da minori, mentre per gli altri due è scattata la denuncia in stato di libertà. Le indagini proseguono per verificare se il trio possa essere collegato ad altri episodi simili avvenuti nella zona nelle ultime settimane.