La Galleria comunale d’arte di Cagliari si prepara a un importante intervento di riqualificazione grazie ai fondi del Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che consentiranno di migliorare l’accessibilità e l’inclusione all’interno del museo. Per permettere l’avvio dei lavori, la Galleria sarà temporaneamente chiusa al pubblico per alcuni periodi nei prossimi mesi.
Il progetto, promosso dal Comune di Cagliari, rientra nel più ampio programma nazionale volto ad adeguare le strutture culturali italiane agli standard di accessibilità universale, con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’arte pienamente fruibili da tutte le categorie di visitatori, comprese le persone con disabilità.
Gli interventi previsti riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di nuovi percorsi tattili e segnaletica inclusiva, l’adeguamento dei servizi igienici e la riorganizzazione degli spazi espositivi per favorire una visita più agevole e confortevole. Saranno inoltre introdotte soluzioni tecnologiche innovative per migliorare l’esperienza dei visitatori con difficoltà visive o uditive.
Durante le fasi di chiusura, le attività didattiche e culturali legate alla Galleria saranno trasferite temporaneamente in altre sedi comunali, per garantire la continuità delle iniziative e mantenere viva l’offerta artistica della città. Il Comune ha assicurato che la riapertura avverrà progressivamente, non appena completati i singoli interventi, così da limitare i disagi per cittadini e turisti.
Il sindaco e l’assessore alla Cultura di Cagliari hanno sottolineato come questi lavori rappresentino un passo fondamentale verso una cultura più accessibile e partecipata, in linea con le finalità del Pnrr. L’obiettivo è trasformare la Galleria comunale in un modello di museo inclusivo e sostenibile, capace di accogliere tutti i pubblici e di valorizzare il patrimonio artistico cittadino attraverso un approccio contemporaneo e aperto.
L’intervento, oltre a rafforzare l’immagine di Cagliari come polo culturale dinamico e innovativo, rientra in una strategia più ampia di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico della città, sostenuta dai finanziamenti europei destinati al rilancio post-pandemico del settore culturale.