La Regione Sardegna ha stanziato 2 milioni e 732 mila euro – tra fondi regionali e statali – per sostenere e potenziare l’offerta formativa degli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy) presenti sul territorio. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, con l’obiettivo di aumentare il numero di iscritti e contrastare l’abbandono scolastico nei percorsi professionalizzanti.
Cinque le Fondazioni ITS Academy beneficiarie del provvedimento:
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Energia Sardegna,
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MO.SO.S. per la mobilità sostenibile e logistica,
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TAGSS per l’agroalimentare,
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TAC Sardegna per turismo e cultura,
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Novitas 4.0 per le tecnologie ICT.
Le risorse saranno impiegate per interventi strutturali e organizzativi, tra cui:
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investimenti nelle sedi e nei laboratori,
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copertura delle spese correnti per il funzionamento delle attività didattiche,
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erogazione di borse di studio e
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finanziamento dei tirocini obbligatori per l’anno 2025 e anche per l’annualità 2026.
Una parte dei fondi sarà inoltre destinata al sostegno delle attività istituzionali delle Fondazioni, a conferma del ruolo strategico degli ITS nell’istruzione post-diploma, con una formazione altamente specialistica collegata ai fabbisogni reali del mercato del lavoro.
“Stiamo investendo ulteriori risorse negli ITS – ha sottolineato l’assessora Portas – per garantire il diritto allo studio e favorire il corretto funzionamento di questi istituti, che rappresentano un’alternativa valida ai percorsi universitari tradizionali”. La titolare della Pubblica Istruzione ha evidenziato anche l’impatto diretto degli ITS sul tessuto economico regionale, grazie alla rapida occupabilità dei diplomati e al legame stretto con le imprese dei vari settori produttivi.
“Lavoriamo per far conoscere meglio queste opportunità con azioni di promozione e orientamento – ha aggiunto Portas – così da incrementare le iscrizioni e rafforzare il ruolo degli ITS come canale di formazione tecnica d’eccellenza”.
Gli ITS Academy, istituti ad alta specializzazione tecnologica, rappresentano oggi una delle principali leve del sistema educativo nazionale per contrastare la disoccupazione giovanile e colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. In Sardegna, l’intervento si inserisce nel più ampio impegno regionale per l’innovazione del sistema educativo e la valorizzazione delle competenze professionali e digitali richieste dal mercato.